
Dopo mesi di denunce giornalistiche, segnalazioni di famiglie e appelli degli studenti, anche il Comune di Buccinasco rompe finalmente il silenzio e interviene ufficialmente sul caso della Fondazione Ikaros. Ieri, martedì 3 febbraio, da via Roma, sede del municipio, è partita una lettera indirizzata al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e all’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi, lettera che chiede un incontro urgente per scongiurare la chiusura della scuola.
Una mossa che arriva mentre sul futuro della sede di Buccinasco pesa il rischio concreto di una chiusura immediata, legata alla possibile sospensione dei fondi regionali, scenario che avrebbe conseguenze pesantissime per studenti e famiglie. «Siamo molto preoccupati per i nostri ragazzi, a cui le istituzioni hanno il dovere di assicurare il diritto allo studio e la libertà di scelta», c’è scritto nella comunicazione inviata alla Regione. Secondo quanto circola tra gli allievi, la Fondazione avrebbe ricevuto una comunicazione “perentoria” da parte di Regione Lombardia e ATS, che metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa della scuola.
Il timore espresso è che gli studenti non riescano nemmeno a concludere l’anno scolastico, interrompendo percorsi formativi già fragili e difficilmente ricollocabili altrove. «Temiamo seriamente che non possano concludere l’anno e il ciclo di studi», sottolinea il documento che risorda anche l’impegno economico del Comune attraverso il Piano di Diritto allo Studio, che finanzia attività educative in coprogettazione con la scuola e con le associazioni del territorio.
La sede Ikaros di Buccinasco conta circa 180 studenti iscritti per l’anno scolastico 2025/2026 e offre percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) riconosciuti da Regione Lombardia, articolati nel ciclo 3+1, con la possibilità di accedere a un quinto anno per il diploma di maturità. Gli indirizzi attivi – Informatica e Gioielleria – sono strettamente collegati al tessuto produttivo locale. Ma la scuola rappresenta anche molto di più: un presidio educativo e sociale che accoglie numerosi ragazzi tra i 14 e i 19 anni a rischio di dispersione scolastica, provenienti non solo da Buccinasco ma anche dai comuni limitrofi.
Resta ora una domanda che attraversa tutta la vicenda: perché si è dovuti arrivare a questo punto? Dopo inchieste, segnalazioni e allarmi lanciati da tempo, l’intervento del Comune segna finalmente un passo formale, ma per studenti e famiglie il futuro resta appeso a una decisione regionale. E il tempo, per la scuola Ikaros di Buccinasco, sembra ormai agli sgoccioli.











Chiude a fa prima.