
Cresce la preoccupazione tra gli assegnatari delle abitazioni Aler di Rozzano dopo l’arrivo di centinaia di avvisi di pagamento relativi a conguagli che, in alcuni casi, raggiungono cifre particolarmente elevate. Secondo le segnalazioni raccolte negli ultimi giorni, gli importi richiesti variano da circa 1.000 euro fino a oltre 4.700 euro, generando apprensione tra molte famiglie che temono di non riuscire a sostenere spese di tale entità.
La vicenda riguarda una parte consistente del patrimonio residenziale pubblico cittadino e coinvolge potenzialmente migliaia di nuclei familiari. Proprio per arginare il crescente malcontento, il sindaco Mattia Ferretti è intervenuto attraverso un video pubblicato sui social network, annunciando l’intenzione di chiedere ad Aler una verifica puntuale di ogni singola posizione. Il primo cittadino ha assicurato che, qualora i conguagli dovessero risultare corretti e confermati, il Comune si adopererà per individuare soluzioni che non penalizzino le famiglie coinvolte.
Le rassicurazioni dell’amministrazione non hanno però spento le polemiche. A intervenire è stato anche Giuseppe Foglia, che denuncia una situazione caratterizzata da scarsa chiarezza nella documentazione allegata alle richieste di pagamento. «Il problema è che né Aler né Ama forniscono pezze giustificative o resoconti dettagliati che consentano agli inquilini di comprendere l’origine delle somme richieste», sostiene Foglia. «Le famiglie si trovano così a ricevere bollettini per migliaia di euro senza sapere se si tratti di arretrati d’affitto, spese condominiali non contabilizzate in precedenza o altre voci».
Secondo l’esponente politico, il nodo riguarderebbe anche il rapporto tra Aler e Ama, la società partecipata interamente dal Comune che gestisce numerosi servizi legati agli immobili del quartiere. Foglia sostiene che da tempo l’opposizione chieda approfondimenti sul funzionamento del sistema di gestione e rendicontazione, senza però ottenere risposte ritenute soddisfacenti. L’accusa è che i problemi emersi oggi fossero già stati segnalati in passato attraverso interpellanze e mozioni consiliari. Da qui la critica all’intervento del sindaco, considerato tardivo rispetto alle richieste avanzate negli ultimi anni.
Anche dal Pd non nascondono le preoccupazioni. “Avevamo denunciato il problema mesi fa con un’interrogazione al Sindaco, che aveva assicurato verifiche con Ama, Alere cittadini. Da allora, però, continuano ad arrivare richieste di conguagli da migliaia di euro, spesso prive di adeguate giustificazioni. Per questo ho presentato una mozione affinché Ama abbandoni la gestione dei condomini Aler. Caduta ovviamente nell’indifferenza della maggioranza” ha dichiarato a pocketnews.it Leo Missi. Che poi ha continuato: “È inaccettabile che il Comune, socio unico di Ama, continui a prestare il fianco a una situazione che sta mettendo in grave difficoltà molte famiglie. Le rassicurazioni non bastano più, servono risposte concrete: il sindaco fermi immediatamente tutte le richieste di pagamento in attesa che si chiarisca la situazione. Chiediamo di intervenire subito, prima che la situazione degeneri ulteriormente”.
Al centro della vicenda resta quindi la situazione di centinaia di famiglie che attendono di capire se gli importi richiesti siano effettivamente dovuti e, soprattutto, come siano stati calcolati. È proprio questo il punto che sta alimentando maggiore preoccupazione tra gli inquilini: la necessità di avere spiegazioni dettagliate e verificabili prima di dover affrontare richieste economiche che, per molti nuclei familiari, rappresentano una somma difficile da sostenere.
Nei prossimi giorni saranno quindi decisive le verifiche annunciate dal Comune e gli eventuali chiarimenti che Aler e Ama forniranno agli assegnatari. Da queste risposte dipenderà non solo la gestione dell’emergenza attuale, ma anche la fiducia dei cittadini nei confronti degli enti chiamati ad amministrare il patrimonio di edilizia pubblica della città.













