
A pochi giorni dalla spettacolare fuga conclusasi con un’auto fuori strada nei campi tra Rozzano e Zibido San Giacomo, uno dei quattro uomini denunciati dalla Polizia Locale è tornato nuovamente nei guai. Nella mattinata di ieri gli agenti del nucleo operativo lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è avvenuto durante un servizio di controllo nel centro cittadino. Nel corso della perquisizione personale, il giovane, di origine straniera e già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di circa 130 grammi di hashish e di 200 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio. Per il giovane è così scattato l’arresto.
L’episodio richiama quanto accaduto solo pochi giorni fa in via Mimose, quando una pattuglia della Polizia Locale aveva intimato l’alt a una Seat Arona con quattro persone a bordo. Invece di fermarsi, il conducente aveva invertito improvvisamente la marcia tentando di sottrarsi al controllo. Ne era nato un inseguimento protrattosi fino alla frazione di Moirago, nel territorio di Zibido San Giacomo, dove l’auto aveva terminato la corsa fuori strada nei campi. Gli agenti avevano soccorso gli occupanti e avviato gli accertamenti.
Dalle verifiche era emerso che il conducente era privo di patente e che tutti e quattro gli occupanti, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, risultavano irregolari sul territorio nazionale. Inoltre, erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. All’interno del veicolo gli agenti avevano rinvenuto una modica quantità di droga e una consistente somma di denaro contante. Al termine di quell’intervento i quattro erano stati denunciati a piede libero per le violazioni contestate.
Proprio uno dei soggetti coinvolti nella fuga è stato nuovamente individuato e trovato in possesso di un quantitativo di hashish ritenuto compatibile con l’attività di spaccio. Le domande che molti formulano sono: perché era libero? Perché gli è stato permesso di riprendere la sua attività di spacciatore come se nulla fosse accauto? L’indagine prosegue ora per ricostruire eventuali ulteriori responsabilità e verificare possibili collegamenti con l’attività di spaccio sul territorio.













