
Contro la prima della classe non era certo la partita più semplice del campionato, ma il Real Trezzano ha dimostrato ancora una volta di poter tenere testa a chiunque. Alla fine la vittoria va al Bresso, dominatore della stagione, ma il verdetto del campo lascia più di un rimpianto ai gialloblù, puniti dagli episodi e da una serata storta sotto porta.
Partenza in salita
Il copione è ormai noto: dopo pochi minuti il Real si ritrova in svantaggio. Su un calcio d’angolo mal difeso dalla retroguardia gialloblù, Kerim Tlili stacca più in alto di tutti e firma l’1-0 per il Bresso. Una distrazione generale che indirizza subito la gara. Il Real però non crolla, anzi reagisce. I trezzanesi si distendono, giocano e creano: le occasioni fioccano ma manca la precisione. Capobianco, Aiolfi e Cippullo sfiorano il gol, in alcuni casi addirittura a porta vuota. Il primo tempo si chiude così, con tanti rimpianti e la sensazione di aver sprecato troppo.
Ripresa a senso unico, ma il Bresso colpisce ancora
Nella seconda frazione il Bresso sceglie di abbassarsi e giocare di rimessa, lasciando l’iniziativa al Real Trezzano. I gialloblù continuano a spingere, ma al 60’ arriva la beffa: su un innocuo lancio lungo dalla difesa milanese, il difensore Orticoni – autore fino a quel momento di una partita impeccabile – alleggerisce di testa verso il proprio portiere. La palla è però lenta, e Marco Bianco ne approfitta, anticipa tutti e insacca il 2-0. Nonostante il doppio svantaggio, il Real non si arrende. Al termine di un’azione insistita arriva il gol che riapre la gara: Federico Guerzoni trova la rete dell’1-2 e ridà speranza ai suoi. I padroni di casa spingono, assediano l’area del Bresso e costruiscono un’ultima raffica di occasioni. Occasioni che però, anche questa volta, sfumano per imprecisione o precipitazione.
Grattarola: “Sconfitte difficili da spiegare”
Al triplice fischio resta un amaro senso di incompiuto. «Usciamo sconfitti da due partite ed è una realtà difficile da spiegare» ha dichiarato Luca Grattarola, tecnico del Real Trezzano. «Queste gare, però, ci hanno dato la consapevolezza che non siamo inferiori ad alcuno. Le prossime tre saranno fondamentali: affrontiamo squadre in lotta per non retrocedere e dovremo conquistare l’intera posta in palio». Una sconfitta che pesa, ma che certifica la crescita di un gruppo capace di mettere in difficoltà anche la capolista. Con maggiore cinismo, la storia della gara con il Bresso avrebbe potuto raccontare un finale diverso.










