
Era il derby cittadino, l’unico della stagione, e come ogni sfida tra vicini di casa sfuggiva a ogni pronostico. Sulla carta il Nevada Calcio partiva favorito, ma il recente pareggio in Coppa Lombardia – costato l’eliminazione – invitava alla prudenza. Il campo, però, ha detto tutt’altro: gli uomini di mister Tony Manco hanno firmato una prova solida, convincente e matura, superando per 3-0 un Romano Banco fanalino di coda ma combattivo. Il Nevada si presenta con Burchielli tra i pali; Bernardo e Portochese sulle fasce; Penna e Paciello coppia centrale. A centrocampo spazio a Evangelisti T., Mutinelli e al rientrante Metastasio, mentre davanti agiscono Posanski e Meoli con Colussi in appoggio.
Dopo dieci minuti di studio, al 16’ arriva il vantaggio: cross perfetto di Posanski, incornata vincente di Meoli, e Nevada avanti 1-0. I padroni di casa provano a reagire solo al 30’ con una punizione che trova un grande intervento di Burchielli, ma il primo tempo resta saldamente nelle mani degli ospiti. Tra il 31’ e il 35’ il Nevada sfiora più volte il raddoppio: prima Meoli su nuovo assist di Posanski, poi Metastasio calcia alto dal dischetto da ottima posizione. Al 35’ ancora Posanski costringe il portiere a una parata complicata dalla distanza. La supremazia si concretizza al 38’: mani in area su colpo di testa di Meoli e calcio di rigore trasformato con freddezza da Posanski. Prima dell’intervallo, al 42’, spettacolare rovesciata di Metastasio che esce di pochissimo.
Ripresa di gestione e tris su rigore
Nella ripresa il Nevada controlla senza affanni. Al 6’ arriva il tris, ancora su penalty: un altro fallo di mano concede a Colussi la possibilità dal dischetto, e il numero 10 non sbaglia. Al 24’ è ancora Colussi a rendersi pericoloso, trovando un’altra parata del portiere del Romano Banco. I padroni di casa, pur ultimi in classifica, non mollano e al 1’ avevano colpito anche un palo con Burchielli battuto, l’unica vera occasione per rientrare in partita. Il 3-0 finale certifica il buon momento del Nevada, che conferma la propria striscia positiva e la qualità di una rosa profondamente utilizzata dal mister, complici infortuni, squalifiche e rotazioni che non ne hanno intaccato il rendimento.













