HomeAttualitàMega data center a Corsico nell'ex area Marcegaglia? Cesano si ribella e...

Mega data center a Corsico nell’ex area Marcegaglia? Cesano si ribella e il sindaco mette i puntini sulle i

Il progetto da 13,6 MW accende le tensioni: timori per impatto ambientale, consumi energetici e aumento delle temperature

datacenter retelit

Il nuovo mega data center che sorgerà a Corsico, nell’area ex Marcegaglia a ridosso della tangenziale, continua a dividere il territorio. Dopo le polemiche sollevate in città da residenti e gruppi civici, ora arriva anche la presa di posizione ufficiale di uno dei comuni confinanti, quello di Cesano Boscone, il cui sindaco alza la voce. Il primo cittadino cesanese è intervenuto attraverso un lungo messaggio pubblico, con il quale ha espresso forti perplessità sul progetto promosso da Retelit e annunciato l’avvio di un confronto con l’amministrazione corsichese.

Pozza ha sottolineato come la vicinanza dell’impianto ai quartieri residenziali della sua città renda necessario un approfondimento sugli effetti ambientali e infrastrutturali dell’opera. Il data center sorgerà infatti a poche centinaia di metri dalle abitazioni tra Corsico e Cesano Boscone, in prossimità delle zone Tessera e Lavagna. Nel mirino soprattutto l’impatto energetico della struttura, progettata per una potenza di 13,6 megawatt. Secondo il sindaco, un’infrastruttura di queste dimensioni rischia di aggravare problemi già esistenti sulla rete elettrica locale, più volte oggetto di segnalazioni negli ultimi mesi. Ma non solo.

Pozza cita anche studi internazionali sugli effetti climatici dei grandi data center, parlando di possibili aumenti delle temperature locali e di “bolle di calore” che, sottolinea, “non rispettano i confini amministrativi”. Per questo chiede che vengano previste compensazioni ambientali adeguate e condivise anche con il territorio cesanese. Pur riconoscendo gli aspetti positivi legati alla bonifica dell’area industriale dismessa e alla rimozione dell’amianto, il primo cittadino giudica insufficienti questi interventi come unica contropartita ambientale. “Su questo non ci siamo proprio”, scrive nel suo intervento.

La questione potrebbe presto approdare anche in sede istituzionale regionale. Il progetto di legge sui data center in discussione in Regione Lombardia prevede infatti, per impianti oltre i 10 MW, una conferenza dei servizi alla quale Cesano Boscone punta a partecipare per far valere le proprie osservazioni. Quella del data center si conferma così una partita sempre più delicata e divisiva. Da una parte chi vede nell’investimento un’occasione di sviluppo tecnologico e rigenerazione urbana, dall’altra chi teme un ulteriore carico ambientale e infrastrutturale per un territorio già fortemente urbanizzato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

mcdonalds

PIÙ POPOLARI

rsavisconti INZOLI Officina Barcelo Viaggi Commercialista Livraghi
rsavisconti Commercialista Livraghi Barcelo Viaggi