sabato - 25 Settembre 2021
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Incastrato in un cassonetto abiti rischia la vita, ricoverato d’urgenza all’Humanitas

Cercava di recuperare un vestito usato da un contenitore posto all'ingresso di un centro sportivo

contenitori_gialli_humanaIeri sera, una tragedia che poteva costare la vita di un giovane di origine marocchina è stata evitata per un soffio. Il ragazzo ha rischiato di morire mentre cercava di recuperare un vestito dal cassonetto degli abiti usati posto all’ingresso di un centro sportivo.

È rimasto incastrato all’interno con solo i piedi all’esterno ed è stato salvato dai vigili del fuoco. Soccorso è stato trasportato d’urgenza all’Humanitas di Rozzano. Il giovane, 29 anni, nullatenente, senza fissa dimora, da poco sbarcato in Italia, è arrivato ieri pomeriggio a San Zenone al Lambro, al confine con il Lodigiano in treno, con un amico.

I due avevano in tasca pochi spicciole che hanno usato per entrare nella piscina comunale dove il gestore gli ha anche offerto degli asciugamani, che non avevano con loro. Usciti dal centro, avevano gli abiti bagnati. Hanno visto il classico cassonetto giallo e il giovane ha provato a prendere dei vestiti.

Il suo tentativo è fallito perché il meccanismo del contenitore, molto pesante, lo ha schiacciato facendolo precipitare all’interno. L’amico ha dato subito l’allarme. Sul posto sono arrivati i pompieri e un’ambulanza ma si è subito capito che, dato il lavoro che c’era da fare per liberarlo, il nordafricano, a testa all’ingiù e in una scatola di ferro a oltre 35 gradi, stava rischiando la vita.

Sul posto, è arrivata anche l’eliambulanza. Una volta liberato, ci si è resi subito conto delle sue condizioni che erano critiche. È stato, quindi, attaccato al respiratore e portato d’urgenza, in ambulanza, all’ospedale Humanitas di Rozzano.

Il sindaco di San Zenone, Arianna Tronconi, ha sottolineato: “Non erano affatto i soliti ladruncoli ma due ragazzi educati che non volevano fare del male a nessuno. Abbiamo vissuto in prima persona una tragedia della povertà. Per questo nessuno verrà denunciato e speriamo che qualcuno li aiuti”.

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