Oggi si celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere. Quelli Italiani sono diventati simbolo della lotta alla pandemia e il loro impegno li ha portati a essere ufficialmente candidati al premio Nobel per la Pace 2021. In Humanitas si festeggiano i 3200 professionisti sanitari assistenziali che lavorano negli ospedali di Rozzano, Milano, Bergamo, Castellanza, Torino, Catania, negli Humanitas Medical Care e in Humanitas University.
La candidatura al Nobel per gli infermieri italiani è uno dei tanti riconoscimenti arrivati a una categoria fondamentale nella pandemia. «Ovunque per il bene di tutti» è lo slogan della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche per la Giornata Internazionale dell’infermiere, ma anche per un congresso che quest’anno è itinerante, sul territorio. Il filo conduttore è l’attività di infermiere di prossimità. Anche il Recovery Plan punta a una medicina territoriale con meno medici di famiglia e più infermieri.
Questa particolare festa ricorre nell’anniversario della nascita di Florence Nightingale, che fondò le scienze infermieristiche come oggi le conosciamo basandole su esperienza, analisi dei dati e ricerca. Un approccio che combina grandi capacità professionali e doti umane.
Tante specializzazioni, competenze ed emozioni, una continua formazionee una profonda dedizione per i pazienti: ecco ciò che rende fondamentali i professionisti sanitari assistenziali negli ospedali. Tenaci durante l’emergenza Covid-19, hanno continuato a prendersi cura ogni giorno dei pazienti, garantendo massima qualità e sicurezza. Anche oggi, sono impegnati a supportare la campagna vaccinale per la popolazione. Sempre con il sorriso, anche dietro alla mascherina.
In Italia gli infermieri sono oltre 450mila. Sono 5,8 ogni mille abitanti, un numero che è sotto la media Ocse, 8,8. Sono stati i primi a raccontare quello che stava accadendo negli ospedali del nostro Paese, nelle terapie intensive, tra bombole d’ossigeno e tute di contenimento, mascherine, visiere, guanti, copriscarpe. Per questo sono diventati simbolo della lotta alla pandemia e il loro impegno li ha portati a essere ufficialmente candidati al premio Nobel per la Pace 2021.














