
Momenti drammatici e tensione alle stelle nella serata di ieri durante il Consiglio comunale di Buccinasco. A sconvolgere i lavori dell’aula, già scossa da un clima politico incandescente, è stato il malore improvviso del consigliere di maggioranza Lino Bresciani, 71 anni, colpito da un infarto proprio nel pieno della seduta. Il Consiglio è stato immediatamente sospeso.
Bresciani, che si era appena alzato, forse per prendere la parola, si è accasciato al banco prima di riuscire a esprimersi. I presenti hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto è giunta in pochi minuti un’ambulanza del pubblico soccorso, che ha trasportato d’urgenza il consigliere all’ospedale Humanitas di Rozzano, dove è stato ricoverato in codice giallo. Le sue condizioni sarebbero ora stabili, ma la paura in aula è stata grande.
Una seduta infuocata: polemiche, accuse e polizia locale in aula
Il malore ha colpito nell’aula in un momento già carico di tensioni. Il Consiglio era stato convocato per affrontare anche la delicata e controversa richiesta di dimissioni avanzata dalla maggioranza nei confronti di Manuel Imberti, capogruppo della Lega. Una richiesta definita da più parti irrituale e politicamente discutibile, in quanto Imberti è stato eletto regolarmente dal voto popolare e non può essere rimosso da nessuna forza politica se non attraverso le modalità previste dalla legge.
La seduta si era aperta con una dichiarazione della maggioranza che ha ripercorso i fatti dell’ultimo Consiglio di Luglio, segnato da scontri verbali e accuse incrociate. Al centro della polemica, allora come oggi, la chiusura dell’asilo nido comunale “La Perla”, oggetto di lavori di ristrutturazione che proseguiranno almeno fino a dicembre. Una situazione che continua a generare malcontento tra le famiglie e che ha innescato uno scontro politico durissimo.
Microfono tolto, il pubblico protesta
Durante la seduta di ieri sera, Manuel Imberti ha tentato di intervenire per replicare alle dichiarazioni della maggioranza, ma gli è stata nuovamente tolta la parola dal presidente del Consiglio comunale Simone Mercuri, che ha giudicato l’intervento fuori tema. A tentare di proseguire il confronto sono stati altri consiglieri di minoranza, come Iocca, ma anche in questo caso il suo intervento è stato interrotto. A quel punto, il pubblico numeroso presente in aula ha iniziato a rumoreggiare, manifestando apertamente il proprio disappunto. Il presidente Mercuri ha allora minacciato di sgomberare l’aula e ha richiesto l’intervento della polizia locale, che è entrata per ripristinare l’ordine. È stato proprio in quei minuti concitati che il consigliere Bresciani ha avuto il malore, gettando tutti nello sconcerto.
Un clima politico sempre più avvelenato
Il confronto tra maggioranza e opposizione a Buccinasco si è ormai trasformato in un vero e proprio braccio di ferro politico, condito da accuse personali, attacchi sui social e richieste giudicate fuori dalle normali prassi democratiche. La questione delle dimissioni di Imberti – fortemente sostenuta dalla lista civica “Noi di Buccinasco” – resta sul tavolo, nonostante l’esponente leghista abbia respinto ogni ipotesi di passo indietro. “Aspetto scuse pubbliche, non certo le dimissioni – aveva ribadito Imberti nei giorni scorsi –. Questa è un’amministrazione che non garantisce la libertà di espressione e non rispetta le regole”.
Il nodo delle regole e la crisi della politica locale
Il Consiglio di ieri sera non ha fatto altro che confermare la crisi profonda del dibattito politico a Buccinasco. La tensione, ormai alle stelle, ha travolto la normale dialettica democratica, portando a uno scontro senza precedenti. La drammatica sospensione per il malore del consigliere Bresciani impone ora un momento di riflessione, sia sul piano umano che politico. Resta da capire se il prossimo Consiglio comunale potrà svolgersi in un clima più sereno o se la situazione continuerà a degenerare. Per ora, ciò che resta è un’aula divisa, un’amministrazione sotto accusa e una comunità che attende risposte concrete.













