HomeAttualitàDopo quarant’anni, la legge sull’aborto è su un binario morto?

Dopo quarant’anni, la legge sull’aborto è su un binario morto?

Se ne parlerà giovedì 7 giugno alle 21 al Centro Foscolo di Corsico,  con Daniela Fantini, ginecologa, Cristina Obber, giornalista e scrittrice, e Paola Bocci consigliera regionale

“Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. Si chiama così la legge 194 che in Italia consente e regola l’aborto. Se ne parlerà giovedì 7 giugno alle 21 al Centro Foscolo di Corsico,  con Daniela Fantini, ginecologa, Cristina Obber, giornalista e scrittrice, e Paola Bocci consigliera regionale.

Binario morto?

Il titolo stesso della legge esprime il suo obiettivo: la tutela sociale della maternità. Avviene davvero o come spesso accade per altre norme, la sua applicazione lascia a desiderare? Davvero è finita su un binario morto? In questi giorni si festeggia il quarantennale della sua approvazione. Che cosa è accaduto in tutto questo tempo? Molto o nulla. Secondo la prospettiva di ognuno. Alcuni vorrebbero l’aborto fornito liberamente a chi lo chiede, altri rendere le norme più restrittive. In Italia, è lecito solo in alcuni casi, diventa un reato penale in altri.

Tutela della salute

Abortire non è un diritto privato e personale, non è nemmeno un mezzo per il controllo delle nascite. Entro i primi 90 giorni  è consentito per tutelare la “salute psichica e fisica della donna”, nel caso corra un “serio pericolo”, con riferimento ad alcune particolari condizioni, anche socio-economiche. L’aborto praticato legalmente dovrebbe avere sempre, e val la pena sottolineare il sempre, natura “terapeutica”, nei confronti della salute della madre .
Per la legislazione italiana, è un male da evitare quando sia possibile, ma non è un diritto individuale.Viene garantito gratuitamente dal servizio sanitario nazionale e non può essere effettuato da privati a pagamento. Il motivo è semplice. Innanzitutto permette una raccolta dei dati abbastanza corretta, e consente un controllo della realtà. Non solo. Permette anche che sia svolta un’attività di prevenzione, in applicazione ai primi articoli della legge, anche se attuati in modo non omogeneo sul territorio nazionale.

Aborti in diminuzione

Secondo l’ultima indagine parlamentare, gli aborti in Italia starebbero diminuendo non perché siano in aumento agli aborti clandestini, più veloci e senza dover seguire la procedura, ma, perché si è modificato il rapporto tra tasso di fecondità e tasso di abortività, secondo il modello definito “delle nascite evitate” , e secondo il modello di Tietze e Bongaarts.  Per chi ne vuole sapere di più, l’appuntamento è per giovedì 7 nel Centro Foscolo di via Foscolo 3, a Corsico.

Seguici sulla nostra pagina Facebook

Collabora con noi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

mcdonalds

PIÙ POPOLARI

rsavisconti INZOLI Officina Barcelo Viaggi Commercialista Livraghi
rsavisconti Commercialista Livraghi Barcelo Viaggi