
Ancora violenza nel centro di Rozzano. L’ennesimo episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, riaccende i riflettori su una situazione che i commercianti definiscono ormai “insostenibile”. Tra risse, minacce e continui momenti di tensione, chi ogni mattina alza la serranda racconta di vivere con la costante paura che possa accadere qualcosa. Erano circa le 17.30 quando, davanti al panificio Bozzi di via Mimose, un gruppo di extracomunitari ha iniziato a discutere animatamente. In pochi istanti la situazione è degenerata. Due di loro, i più agitati, sono passati dalle parole ai fatti, dando vita a una violenta colluttazione davanti agli occhi di passanti e clienti.
Uno dei due, ormai in difficoltà, è riuscito a divincolarsi e ha trovato rifugio all’interno del panificio. Dopo aver chiuso la porta alle proprie spalle, avrebbe costretto con atteggiamento minaccioso la cognata e la nipote del titolare a non far entrare il suo inseguitore. L’altro uomo ha tentato più volte di entrare nel negozio. Non riuscendoci, ha sfogato la propria rabbia contro tutto ciò che si trovava all’esterno del locale, danneggiando gli oggetti davanti alle vetrine e seminando ulteriore paura.

In quei concitati momenti, la nipote del proprietario è riuscita, senza farsi notare, a chiamare il 112. Pochi minuti dopo sono intervenuti i carabinieri, che hanno riportato la calma. Al termine degli accertamenti, uno dei protagonisti della vicenda è stato denunciato. Per le due donne rimaste all’interno del negozio, però, resta soprattutto lo choc per quanto vissuto. Sono ancora terrorizzate. La notizia si è diffusa rapidamente tra i commercianti della zona, che da tempo denunciano una situazione sempre più difficile da affrontare.
«Viviamo da anni con episodi di questo tipo – raccontano alcuni esercenti –. Risse, urla, persone che si affrontano davanti ai nostri negozi. Lavoriamo con la paura e non sappiamo mai cosa può succedere. Molti di noi stanno seriamente pensando di chiudere l’attività, perché così non è più possibile andare avanti.» Parole che raccontano il clima di forte preoccupazione che si respira nel centro cittadino. Chi lavora nei negozi chiede una presenza più costante delle forze dell’ordine e interventi capaci di restituire serenità a commercianti, dipendenti e clienti.
L’episodio di ieri rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie che, secondo gli esercenti, sta mettendo a dura prova la vita commerciale del quartiere. La paura, dicono, non riguarda più soltanto chi assiste alle risse, ma anche chi ogni giorno cerca semplicemente di lavorare.













