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Da Leonardo da Vinci alle cascine alle oasi naturalistiche: tutte le buone ragioni per visitare Rozzano

Gli studenti dell’ omnicomprensivo di via Liguria le hanno raccolte in un libro che sarà presentato domani alla 17 all’interno del Kartodromo di via Di Vittorio

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Nella foto, alcuni affreschi della chiesa di Sant’ambrogio a Rozzano attribuiti alla scuola di Bernardini Luini

Da Leonardo da Vinci alle cascine alle oasi naturalistiche: tutte le buone ragioni per visitare Rozzano. Filtrate attraverso gli occhi degli studenti dell’ omnicomprensivo di via Liguria le hanno raccolte in un libro che si intitola appunto “Tante buone ragioni per visitare Rozzano” che sarà presentato domani alla 17 all’interno del Kartodromo di via Di Vittorio.

Da Leonarda da Vinci, si diceva. Il più grande genio italiano, appena giunto a Milano fu incaricato da Ludovico il Moro di “studiare un sistema che permettesse una migliore navigazione dei Navigli superando i dislivelli tra la parte alta della città e quella bassa”. Leonardo perfezionò il sistema delle chiuse, piccolo dighe regolabili che permettevano il passaggio delle barche dal livello superiore a quello inferore. E viceversa. Uno degli ultimi esempi funzionanti si trova proprio a Rozzano.

E i parchi? Certo, la speculazione edilizia ha massacrato il territorio, ma esistono oasi che offrono rifugio alla fauna, alla flora ma anche a chi Rozzano la vive quotidianamente. Come il Parco 1, quello alle spalle del municipio, o il Parco 2 di via Perseghetto, nei dintorni della piscine comunale, altro “prezioso polmone” verde che cinge il quartiere Aler e si spinge sino ai confine con l’Humanitas.

E poi il Parco 3 a Ponte Sesto, il Parco dei Fontanili, il Parco delle Rogge. Testimonianza delle cascine che costellavano il territorio, è la Cascina Zanolettti, più conosciuta come Cascina Grande, sede dei più importanti eventi culturali rozzanesi, che comprende il nuovo osservatorio astronomico.

Una delle chicche del libro prodotto dai ragazzi dell’omnicomprensivo è la riseria Inverni attiva dal 1800 che produceva riso di alta qualità. La struttura oggi trasformata in abitazioni, era caratterizzata da una torre con silos, dalla presenza delle macine e da una ruota mossa dalle acque del Naviglio.

E le chiese? Da quella di San Giorgio Martire di origine seicentesca a quella di San Ambrogio che sorge sul nucleo più antico di Rozzano Vecchia, che contiene affreshi attribuiti alla scuola di Bernardini Luini. Nei suoi sotterranei c’era un cimitero per gli appestati, I cui scheletri sono visibili ancora oggi. La Chiesa di San Biagio e quella dei santi Fermo e Rustico completano il panorama.

Il libro è stato realizzato nell’ambito del progetto Pon “Rozzano Infinita” e nasce come ideale prosecuzione di un lavoro svolto nel 2019 che aveva visto la realizzazione di una brochure illustrativa delle 12 buone ragioni per conoscere Rozzano. Lo scopo è quello di approfondire ulteriormente l’argomento. I ragazzi coinvolti hanno visitato i luoghi simbolo della città di Rozzano e hanno poi realizzato i testi per la descrizione degli stessi. Inoltre alcuni di essi hanno prestato le loro voci per realizzare alcuni QRCODE di spiegazione dei luoghi visitati.

Tutti i lavori sono stati realizzati sotto la supervisione del preside Salvatore Canzonieri, delle professoresse Rosanna Calò e Valeria Passarini: saranno presentati, insieme a quelli della Pon di Robotica, mercoledì 29 giugno 2022 alle 17 presso il Kartodromo in via Giuseppe di Vittorio a Rozzano.

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