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Rozzano, 430 nuove telecamere per la sicurezza: diventa operativo il progetto Caivano bis

Installazione prevista in 110 punti della città, insieme a 56 lettori di targhe. Al centro del progetto anche una nuova control room per la polizia locale. L'intervento, finanziato dal Piano straordinario Caivano bis, riaccende però il dibattito sulla tutela della privacy dei residenti

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A Rozzano prende forma il nuovo sistema di videosorveglianza finanziato dal Piano straordinario Caivano bis. In Comune è stata infatti siglata la consegna dei lavori per la realizzazione della nuova control room della polizia locale, destinata a diventare il centro operativo dell’intero sistema di monitoraggio del territorio. Il progetto prevede un intervento di dimensioni significative: saranno 430 le nuove telecamere, distribuite complessivamente su 110 punti individuati sul territorio comunale. A queste si aggiungeranno 56 lettori di targhe, che verranno collocati in corrispondenza dei principali varchi di accesso alle vie cittadine. Alla firma per la consegna dei lavori erano presenti il sindaco Mattia Ferretti, l’assessore alla Polizia locale Domenico Anselmo, il comandante della Polizia locale Alessandro Bottari e il referente del progetto Caivano bis.

La nuova control room

La nuova sala di controllo rappresenterà il cuore operativo del sistema. Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, l’obiettivo è mettere a disposizione degli agenti strumenti tecnologici più moderni, aumentando la capacità di controllo e la copertura delle aree monitorate. «La sicurezza continua ad essere una delle priorità dell’amministrazione», ha dichiarato il sindaco Mattia Ferretti, sottolineando come l’intervento rappresenti un investimento per rendere il territorio «più sicuro e maggiormente presidiato». Sulla stessa linea l’assessore alla Polizia locale Domenico Anselmo, secondo cui le nuove telecamere e i lettori di targhe permetteranno di ampliare le aree controllate e di fornire informazioni utili alle attività della polizia locale.Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta dunque a mettere insieme videosorveglianza, lettura delle targhe e attività degli agenti, attraverso una struttura centralizzata capace di gestire il nuovo sistema.

Il nodo della privacy

Accanto alle ragioni legate alla sicurezza, l’installazione di un numero così elevato di dispositivi di videosorveglianza porta però con sé anche il tema della tutela della privacy dei cittadini. La presenza di 430 telecamere e di 56 lettori di targhe significa infatti un forte incremento degli strumenti attraverso i quali potranno essere monitorati gli spostamenti e gli accessi al territorio comunale. Proprio questo aspetto ha alimentato e continua ad alimentare il dibattito tra i residenti, con interrogativi sulle modalità di raccolta, gestione e conservazione delle immagini e dei dati raccolti dal nuovo sistema.

La videosorveglianza rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui l’amministrazione intende rafforzare il presidio del territorio, ma la sua estensione rende centrale anche il rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali e la chiarezza sulle modalità con cui le informazioni saranno utilizzate. Con la consegna dei lavori si apre ora la fase operativa del progetto. La nuova control room, insieme alla rete di telecamere e ai lettori di targhe, è destinata a cambiare in modo significativo il sistema di controllo del territorio di Rozzano.

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