
Poteva avere conseguenze ben più gravi l’aggressione avvenuta ieri mattina all’interno di una scuola media di Rozzano. Durante una lezione d’arte, un alunno di 11 anni avrebbe stretto con forza le mani intorno al collo di un compagno di 12 anni, fino a provocarne la perdita di coscienza. L’episodio si è verificato in una classe seconda della scuola media di via Monte Amiata. L’insegnante, che si trovava in aula, è intervenuta immediatamente e ha prestato i primi soccorsi al ragazzo, mentre veniva richiesto l’intervento del 112. Il 12enne è stato successivamente trasportato all’ospedale San Paolo di Milano in codice giallo. Il ragazzo è tuttora sotto osservazione.
Le indagini dei Carabinieri
Sul caso stanno lavorando i Carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’aula e, soprattutto, a comprendere le ragioni che hanno portato all’aggressione. Secondo le prime informazioni, non risultano al momento diagnosi o problemi di natura fisica o psichica certificati a carico dell’11enne, che non avrebbe un insegnante di sostegno. Gli investigatori stanno anche verificando eventuali precedenti episodi di comportamento violento. Secondo quanto emerso, lo scorso anno scolastico il ragazzo sarebbe già stato protagonista di un’aggressione nei confronti di un compagno, episodio che aveva portato a una sospensione di un giorno. Un elemento che dovrà essere valutato nell’ambito degli accertamenti in corso.
Un episodio da chiarire
Per il momento restano da chiarire sia la dinamica precisa dell’aggressione sia le motivazioni del gesto. Saranno gli accertamenti dei Carabinieri e le informazioni raccolte a scuola a consentire di ricostruire quanto avvenuto. L’età del ragazzo coinvolto rende inoltre particolarmente delicata la vicenda. A 11 anni non si è penalmente imputabili secondo la legge italiana, ma questo non significa che un episodio di tale gravità non debba essere affrontato sotto il profilo educativo, familiare e, quando necessario, specialistico. Al centro dell’attenzione, ora, ci sono innanzitutto le condizioni del dodicenne ferito e la necessità di comprendere cosa sia accaduto tra i due compagni, per evitare che un episodio così grave possa ripetersi.













