
Nuovo capitolo nell’inchiesta che riguarda Synextra, l’azienda con sede a Corsico finita al centro di un’indagine della magistratura per la gestione dei rifiuti plastici. La Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria per il consorzio a capo della società. Il provvedimento, come spiegato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Milano, è stato adottato in relazione alla ritenuta «agevolazione colposa» a favore della società consorziata, già sottoposta a un procedimento penale per presunti gravi illeciti nella gestione dei rifiuti plastici.
L’inchiesta sull’impianto di Corsico
Le indagini sono state condotte tra il 2023 e il 2025 dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, su delega della Procura della Repubblica di Milano. Al termine degli accertamenti, a Synextra è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari per l’ipotesi di reato di gestione abusiva di rifiuti, relativamente a fatti contestati nel periodo 2023-2024.Secondo l’ipotesi accusatoria, all’interno dell’impianto di Corsico sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei materiali plastici, con particolare riferimento alla classificazione dei rifiuti, alle relative analisi e alle modalità di stoccaggio. Si tratta di contestazioni che dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento giudiziario. L’avviso di conclusione delle indagini, infatti, non equivale a una condanna e gli eventuali profili di responsabilità dovranno essere accertati nelle sedi competenti.
Il provvedimento del Tribunale
La decisione della Sezione Misure di prevenzione introduce ora l’amministrazione giudiziaria per il consorzio che si trova a capo della società. La misura, secondo quanto riferito dalla DIA, è legata alla valutazione di una presunta agevolazione colposa nei confronti della società consorziata coinvolta nell’inchiesta penale. L’attenzione degli investigatori si è concentrata quindi non soltanto sulle presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti, ma anche sui rapporti societari e sulle responsabilità connesse alla gestione dell’attività. Per l’impianto di Corsico si apre dunque una nuova fase, mentre sul fronte giudiziario sono attesi ulteriori sviluppi. Saranno i prossimi passaggi dell’inchiesta e dell’eventuale procedimento a chiarire le responsabilità e tutti gli aspetti della vicenda.













