
L’obiettivo? Regalare un po’ di sollievo al personale sanitario del nosocomio milanese a “digerire le brutture, il dolore e lo stress” provocati dal coronavirus
Cinquanta teglie di dolcezza per chi è in prima linea a combattere il Coronavirus. Trecento porzioni di tiramisù per alcuni degli eroi che hanno affrontato la tempesta che ha investito prima la Lombardia, poi l’Italia intera: i medici e gli infermieri dell’Ospedale Luigi Sacco.
Da Corsico con amore…
L’iniziativa ha preso forma a Corsico. L’hanno adottata i titolari e lo staff del ristornate ‘Antica Posta’ di corso Vittorio Emanuele. L’obiettivo? Regalare un po’ di sollievo al personale sanitario del nosocomio milanese a “digerire le brutture, il dolore e lo stress a cui sono sottoposti ogni giorno mentre combattono contro il nemico invisibile Covid-19”.
Comfort food
“E’ un piccolo pensiero, il nostro modo di ringraziarli – hanno sottolineato – Non è facile confrontarsi tutti i giorni con gli effetti di questo virus, per questo con i nostri mezzi, con quello che sappiamo e possiamo fare, vorremmo offrire loro una piccola “comfort food”, qualche cucchiaio di dolcezza in cui rifugiarsi, anche se per pochi minuti. Tra i nostri clienti ci sono diversi medici, infermieri e forze dell’ordine ai quali vogliamo ribadire il nostro grazie per tutto quello che fanno”.
Ingrediente speciale
“Per due giorni – hanno continuato – , tra uova, zucchero, caffè e biscotti, adottate tutte le misure di sicurezza, abbiamo lavorato per realizzare circa cinquanta teglie di tiramisù. Alla ricetta tradizionale, questa volta, abbiamo aggiunto un ingrediente speciale: la gratitudine”.














