
Ogni amministrazione si è organizzata e ha immaginato propri criteri di assegnazione, suscitanto, in alcuni casi, molte polemiche
Sono arrivate ai comuni le mascherine che la Regione Lombardia ha deciso di fornire gratuitamente ai cittadini, dopo l’ordinanza che impone di usarle sempre anche in spazi aperti. Ma è caos sulla distribuzione. Nelle intenzioni della Regione c’era la possibilità di farle arrivare alle famiglie meno abbienti, tuttavia sono molti i sindaci che lamentano la mancanza di indicazioni sul come distribuirle.
Nessun coordinamento
E allora ognuno si è organizzato e ha immaginato criteri di assegnazione a modo suo. C’e’ chi ha organizzato un gazebo per il ritiro, c’e’ chi ha deciso di consegnare una confezione per famiglia, chi le ha destinate a tutti gli over 65, e chi è partito con la distribuzione tramite i negozi aperti.
Buccinasco
A Buccinasco si è pensato che fosse sbagliato aprire le confezioni da 10 dentro le quali le mascherine sono arrivate, per questioni igieniche, così è stato deciso di consegnarle tutte intere alle famiglie con anziani, disabili e malati cronici, ma dovranno essere i nuclei a contattare il centro operativo comunale per farne richiesta, e i volontari della protezione civile le porteranno poi a casa a casa.
Trezzano
Il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero, ne ha ricevute 8mila e ha deciso di consegnarne “2 a testa solo agli over 65 e agli immunodepressi”. E le altre? Non è ancora chiaro come saranno distribuite.
Soluzioni fai da te
In altri comuni le mascherine sono state consegnate agli esercenti aperti per decreto ministeriale: negozi di alimentari, edicole e tabacchi che hanno aderito all’iniziativa. In alcuni casi arriveranno soltanto alle famiglie che hanno almeno un over 65 all’interno del nucleo familiare. Insomma un caos.
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