
Sta diventando il caso” dell’anno. Il motivo? Coinvolge quanche centianio di ragazzi e le relative famiglie. Cosa riguarda? A partire dal prossimo 31 maggio, il centro sportivo comunale Rubio di Cusago chiuderà i battenti, lasciando molte famiglie senza un punto di riferimento per le attività extrascolastiche dei propri figli. La notizia ha scatenato preoccupazione e proteste da parte dei genitori, molti dei quali si chiedono dove potranno portare i loro bambini una volta terminata la scuola.
Il centro, che per anni ha rappresentato un punto di aggregazione sportiva, educativa e sociale, era gestito in base a una concessione la cui scadenza naturale era fissata per luglio 2022. Tuttavia, grazie a successive proroghe concesse dalla precedente amministrazione al governo a Cusago, la gestione è stata estesa fino al 31 maggio 2025. Ora, con l’impossibilità di ulteriori proroghe e in assenza di una nuova assegnazione, il centro si avvia alla chiusura temporanea, sollevaldo le proteste di molti genitori.
L’attuale amministrazione comunale ha risposto alle proteste delle famiglie chiarendo che, considerata la complessità dell’impianto sportivo e la volontà di valorizzarlo al meglio, è stato avviato un percorso basato sulla finanza di progetto a iniziativa privata. Questo modello prevede la collaborazione tra pubblico e privato per la definizione congiunta degli atti di gara, allo scopo di individuare un gestore solido e competente attraverso un bando pubblico.
L’iter è stato avviato tra settembre e ottobre 2024, ma i tempi necessari per completarlo – stimati tra i 15 e i 24 mesi – rendono impossibile una nuova assegnazione prima della scadenza dell’attuale concessione. Al momento, è ancora in corso la valutazione delle proposte ricevute e la stesura dei documenti necessari al bando. Il nocciolo della questione riguarda il processo che porterà all’affidamento del Centro ad un nuovo gestore dovrebbe terminare tra due anni. Intanto manca qualsiasi decisione della giunta su una “gestione parziale transitoria” esclusa la sola manutenzione conservativa. Cosa faranno i ragazzi in questo periodo?
La giunta si è difesa sottolineando che non era nelle condizioni di avviare il processo in anticipo, avendo assunto l’incarico solo 11 mesi prima della scadenza. E ha confermato di stare valutando l’ipotesi di una gestione temporanea e parziale del centro da parte del Comune stesso, ma senza garanzie o tempistiche definite.
Sono i tempi che non convincono. Le famiglie restano in attesa, con l’incertezza che pesa sull’estate ormai alle porte. Molti genitori esprimono frustrazione per una situazione che rischia di lasciare i ragazzi senza attività sportive e sociali fondamentali per la loro crescita e benessere. L’Amministrazione ha promesso aggiornamenti ufficiali non appena ci saranno sviluppi, ma la domanda più urgente resta senza risposta: dove andranno i bambini di Cusago dopo il 31 maggio?













