Ancora guasti, ancora scuole al freddo, ancora bambini costretti a casa tra la disperazione dei genitori che lavorano. Corsico e Buccinasco sembrano accomunati da un unico destino: rotture degli impianti che dovrebbero garantire il riscaldamento delle strutture scolastiche che ospitano centinaia di bambini. Così se a Buccinasco è l’istituto Petrarca a far perdere il sonno agli amministratori di quel comune, a Corsico l’incubo si chiama Scuola Materna Giovanni XXIII.
La sorpresa
Qui, venerdì scorso si sono rotti i termosifoni. Alle 13 le maestre hanno chiamato i genitori affinché tornassero a prendere i bambini. L’asilo è rimasto chiuso per il resto del venerdì e tutto il weekend. L’obiettivo? Riparare il danno. Lunedì mattina ai genitori arriva una comunicazione secondo la quale il danno era stato risolto e la scuola sarebbe stata riaperta. Invece?
Verifiche mancate
Invece poco dopo è arrivata una seconda comunicazione che informava tutti che anche lunedì la struttura sarebbe rimasta chiusa. I genitori si chiedono: “Era stata fatta qualche verifica sul reale funzionamento dell’impianto?” Evidentemente no, perché i termosifoni erano nuovamente rotti, nonostante le promesse del sindaco Stefano Ventura di una pronta riparazione.
Ordine e contrordine
Si arriva a martedì. I bambini rientrano nell’asilo. Mercoledì, contrordine: l’ennesima comunicazione decreta che l’asilo resterà chiuso per gli ultimi due giorni di scuola (oggi e domani) causa rottura della caldaia e quindi di conseguenza i bimbi rientreranno a gennaio dopo la sosta natalizia. Saltano tutti gli appuntamenti programmati per festeggiare il Natale con i bambini, compreso lo scambio dei regali. Non è l’unico problema. Per le famiglie con i genitori che lavorano rimane il dilemma: a chi affidare i propri figli? Un problema, per molti irrisolvibile, visti i costi e la mancanza di preavviso.
La dichiarazione di Magnoni
Sull’argomento è intervenuto l’assessore Maurizio Magnoni che ha detto: “È per me un rammarico che il problema si riproponga creando un disagio ai bimbi, ai loro genitori e alle insegnanti. Avevamo ricevuto rassicurazioni dai tecnici che l’impianto era in ordine. Occorreranno interventi più corposi, d’altra parte ho precisato più volte che non c’è un problema di risorse. Per questo ho chiesto al dirigente del settore tecnico di verificare la situazione è di individuare la soluzione che ponga fine ai problemi”.













