
È diventato un caso, il caso (ci si scusi il gioco di parole) della denuncia anonima secondo la quale nel Comune di Corsico si sarebbe un funzionario che maltratta le dipendenti. In poco meno di 24 ore l’articolo che pocketnews.it ha pubblicato sulla vicenda è stato letto da oltre mille e ottocento persone (leggi qui). Questo a testimoniare quanto l’argomento urti la sensibilità dei residenti di un comune che ha ben altre tradizioni.
I fatti
I fatti sono noti. L’accusa arriva dalle dipendenti riunite nel “Comitato spontaneo donne lavoratrici del Comune di Corsico”: in via Roma ci sarebbe un alto funzionario che maltratta le dipendenti. Il termine usato è: misoginia. La notizia è stata trasmessa, martedì 11 aprile, in anteprima, dalla Tv Milano Pavia News. pocketnews.it l’ha ripresa e rilanciata in ambito locale. Denuncia infatti una serie di episodi che, se confermati, sarebbero gravissimi e solleverebbero una serie di interrogativi sul clima che si respira all’interno del palazzo e delle strutture comunali.
Silenzio in via Roma
Le firmatarie hanno scritto di essere stanche di andare in ufficio e di essere aggredite con urla epiteti e atteggiamenti aggressivi “anche davanti a colleghi o visitatori”. Dal municipio di via Roma non è arrivata alcuna presa di posizione: non di solidarietà nei confronti delle proprie dipendenti e nemmeno di smentita degli episodi e situazioni denunciate. Tutto tace, insomma. Forse in attesa di capire meglio le dimensioni del fenomeno, forse per aspettare che il clamore suscitato si plachi.
La mobilitazione
A muoversi sinora sono stati alcuni membri della minoranza in Consiglio comunale e i sindacati dei lavoratori dipendenti pubblici che hanno annunciato l’intervento della Commissaria Pari Opportunità del Comune e l’organizzazione di un’assemblea del personale. I primi hanno diffuso una nota in cui si legge: “Abbiamo purtroppo appreso dalla stampa non solo locale di gravi accuse di misoginia e non solo, rivolte all’Ente da un Comitato di donne lavoratrici dipendenti del Comune di Corsico, accuse arrivate tramite una lettera anonima, anonima per paura, così dicono le scriventi”.
La preoccupazione
“Sono state mosse accuse – continua la nota – che se fossero vere, sarebbero gravissime. Nella lettera si fa riferimento a comportamenti psicologicamente pesanti da sopportare, tradotti in atti che alcune lavoratrici avrebbero subito. Noi esprimiamo la nostra profonda preoccupazione sui gravi fatti denunciati e chiediamo a chi governa la città e ai dirigenti di fare immediatamente chiarezza e appurare la veridicità di tali accuse. Ci mettiamo, da subito, a disposizione di chiunque voglia uscire dell’anonimato”.
Accuse gravi
I sindacati, dal canto loro si stanno mobilitando. “Seppur giunte con una segnalazione anonima, – annuncia il documento della Uil Sudovest Milano sulla vicenda – vista la gravità delle accuse esposte, non possiamo trascurare quanto segnalato da un gruppo di lavoratrici del Comune di Corsico. Come vuole la prassi abbiamo allertato l’organo preposto, il Comitato Unico di Garanzia, chiedendo di attivarsi per comprendere, affrontare e risolvere quanto segnalato. Allo stesso modo invitiamo le lavoratrici ad affidarsi alla segretezza della Commissaria o a fornire alle Rsu o alle OOSS qualche elemento in più che permetta di fare chiarezza, individuare le responsabilità, e impedire che questa situazione continui. Insieme valuteremo ogni azione nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori”.













