
Sarà un problema semantico-lessicale, ma rimane un problema. Anzi uno dei tanti che esploderanno o riesploderanno con la riapertura dell’ex area Pozzi alla movida corsichese. C’è chi li ha vissuti sulla propria pelle durante tutta l’estate scorsa e si prepara a un altro calvario fattto di musica a tutto volume sparata sino a tarda notte, qualche rissa in più, qualche ubriaco in più che si aggira per le strade della città. L’apertura si diceva. É prevista per il prossimo 5 aprile e il programma è tutto un “programma” (e ci si scusi per il gioco di parole). É previsto il “meglio” dell’intrattenimento da tamarro Anni ’80: un toro meccanico, gare in cui si vince una bevuta di birra, e, udite udite, l’esibizione di dj “Stikkio”. E qui casca l’asino.
Casca l’asino perché la sua presenza (anzi il suo nome d’arte???), farà rivoltare nella tomba tutte quelle femministe che per anni si sono battute per l’attuazione di politiche di genere, di diffusione di linguaggi inclusivi, di rispetto per ogni persona. L’asino non è il dj in questione, ci mancherebbe altro, quanto il suo nome: Stikkio (non sappiamo chi sia ed è la prima volta che lo sentiamo nominare). La questione quindi è di carattere semantico-lessicale ma anche di genere che richiede attenzione anche nelle forme comunicative. Cosa è lo stikkio e perché lede i valori che da anni si cerca di far mettere radici? Richiama immediatamente gli organi genitali femminili. In siciliano “u sticchiu” è la vagina. E ci sono numerosi proverbi omofobi che lo citano. “U sticchiu è belu e a minchia fa burdellu” (la vagina è bella e il pene fa rumore), “U sticchiu è duci e a minchia ietta vuci” (la vagina è dolce e il pene urla). Il termine sticchio ha la sua etimologia nel latino Osticulum ovvero piccola bocca, con evidente riferimento alla forma dei genitali femminili
Aver sostituito “cch” con “kk” non cambia la questione. La fonetica è la stessa e anche la sensazione che provoca. Sensazione negativa. Orbene pensare che in una struttura pubblica, seppur affidata in gestione a privati, si utilizzi un linguaggio di questo tipo, lascia perplessi. Soprattutto se a governare è un’amministrazione che, a parole, ha fatto delle battaglie di genere, una propria bandiera. Si dirà: Stikkio non centra alcunché con Sticchiu. Provate a raccontarlo a un siciliano. Scoppierà a ridere. O comincerà a guardarsi intorno per capire di quale sticchiu si parli (in alcuni casi si usa per indicare una ragazza “bona”: una gran figa, insomma).
Non ridono invece i consiglieri corsichesi di Fratelli d’Italia che stanno affilando le armi in previsione delle proteste (ineluttabili) dei residenti del quartiere Sant’ Adele e dintorni. Il primo affondo è arrivato ieri sotto forma di un comunicato. “Da sempre – è l’incipit -, la giunta Ventura fa proclami e si incensa per l’uso del linguaggio di inclusivo e l’attuazione di politiche di genere; poi, permette che nelle strutture comunali date in gestione vengano organizzate feste, il cui ospite d’onore è DJ STIKKIO. Nulla di personale contro il dj, ma segnaliamo come, a questa amministrazione, basti veramente poco per sconfessare i propri valori”.
Per il resto lanciano una previsione: “Qui, dove un tempo sorgeva l’importante stabilimento Pozzi-Ginori, da ormai due anni, i mesi primaverili ed estivi diventano un incubo per i residenti. Nonostante le finestre chiuse, in molte serate e soprattutto durante i fine settimana, non riescono a dormire a causa della musica sparata a palla. Un disturbo che nel tempo si è trasformato in disagio”.
Poi concludono: “L’argomento clou, oggi, è la prima festa in calendario prevista per il 5 aprile che avrà come ospite il dj STIKKIO, un nome in slang siciliano che ricorda un po’ gli epiteti del “cat calling”, le molestie di strada. Nulla di personale contro il DJ ma è ridicolo come gli amministratori utilizzino, anche strumentalmente, tutte le situazioni per evidenziare la loro sensibilità verso le politiche di genere e poi, quando fa loro comodo, chiudano gli occhi e, dato il rumore della musica a palla solitamente suonata durante le iniziative, anche le orecchie”. Si aspetta il solito post di risposta.













