
La mozione di sfiducia è stata depositata nei giorni scorsi al protocollo del comune di Corsico e sarà uno dei punti più caldi da discutere durante il prossimo Consiglio comunale. Firmata dal capogruppo di Forza Italia, Roberto Mei, chiede al sindaco Stefano Ventura di ritirare le deleghe all’assessore Crisafulli “rivelatasi incompatibile col ruolo attribuitole che deve essere super partes come l’incarico di assessore implicherebbe” e che lo stesso assessore “deve essere consapevole del ruolo, dell’etica e la morale, che rappresenta nei confronti dei cittadini di Corsico”. Parole pesanti, queste ultime.
La commissione d’inchiesta
Non solo. Con lo stesso documento, Mei auspica la creazione di “una commissione comunale di inchiesta che accerti i fatti” in merito alla vicenda della multa subita dallo stesso assessore per aver parcheggiato la sua auto in divieto di sosta e le successive pressioni fatte verso l’ex comandante della Polizia locale, per avere un trattamento di favore” e invita Angela Crisafulli a dimettersi da componente del Consiglio d’istituto della scuola Buonarroti “per evidenti inopportunità con l’incarico ricoperto”.
I messaggi vocali
Torna così al centro del dibattito politico cittadino, se mai se ne fosse mai allontanato, il caso dell’assessore Angela Crisafulli protagonista nei mesi scorsi di una vicenda che ha conquistato le pagine di tutti i giornali, locali e nazionali: una serie di messaggi vocali inviati all’ex comandante Mario Coppola, con i quali si lamentava di essere stata multata per aver parcheggiato la sua auto in divieto di sosta e chiedeva allo stesso comandante Coppola di avere, nei confronti di assessori e politici impegnati in funzioni istituzionali, un “occhio di riguardo”.
Doppio ruolo
Per quanto riguarda poi il doppio ruolo (di assessore che si occupa di scuola e di membro del Consiglio d’istituto della Buonarroti) secondo Mei “E’ evidente che l’assessore Crisafulli, con deleghe a Nidi e scuole, progettazione educativa non ha ancora compreso che il suo ruolo all’interno dell’Istituto Comprensivo Buonarroti sia incompatibile con le deleghe affidatele. Il senso delle Istituzioni avrebbe dovuto impedirle di ricandidarsi a quel ruolo e dovrebbe, oggi, imporle di sentire con urgenza il dovere di dimettersi immediatamente”.
Questioni di opportunità
“E’ una questione di opportunità, non è possible avere due piedi nella stessa scarpa” è la tesi di Mei che punta l’indice contro gli attuali vertici del Pd e loro alleati di governo. “Sono i primi – sottolinea – ad additare coloro che non seguono principi di etica e morale, poi quando capita a loro, si voltano dall’altra parte. Non sarebbe mai capitato con le giunte comunali guidate da Perversi o dallo stesso Graffeo”. “Se non si riesce a capire l’iinopportunità di una vicenda di questo tipo – è la conclusione – non si è capito cosa vuol dire fare politica”. Se ne discuterà il prossimo Consiglio comunale.













