HomeAttualitàContro la Takahashia japonica, Buccinasco schiera le coccinelle

Contro la Takahashia japonica, Buccinasco schiera le coccinelle

Al via i progetti pilota del Comune per contrastare i parassiti del verde con trattamenti biologici e interventi ecologici per proteggere alberi e spazi verdi.

Takahashia-japonica

 

Buccinasco punta sulla sostenibilità per difendere il proprio patrimonio arboreo. Nei prossimi giorni prenderanno il via una serie di interventi sperimentali per contrastare la presenza della Cocciniglia dai filamenti cotonosi (Takahashia japonica) e dell’Ifantria americana (Hyphantria cunea), due parassiti che negli ultimi anni hanno interessato numerose piante del territorio. L’obiettivo è testare diversi metodi ecologici per valutarne l’efficacia e definire le strategie più adatte da adottare anche nelle prossime stagioni. Il primo intervento è in programma giovedì 11 giugno in piazza Guido Rossa, dove nelle prime ore del mattino verranno liberate centinaia di coccinelle, predatori naturali della Takahashia japonica. Un’azione che punta a limitare la proliferazione del parassita attraverso un processo naturale e rispettoso dell’ambiente.

Il giorno successivo, venerdì 12 giugno, in piazza dei Giusti sarà invece effettuato un trattamento biologico mediante motopompa a basso volume. Verranno utilizzati prodotti atossici come Methakron liquido e Sapone Molle. L’intervento si svolgerà intorno alle 6 del mattino per evitare le temperature più elevate della giornata e non richiederà particolari precauzioni da parte dei cittadini. «Partiamo con questa sperimentazione – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche ambientali Rosa Palone – perché crediamo che tutelare il verde urbano significhi anche scegliere strade diverse. Contrastare la cocciniglia senza prodotti chimici è un impegno per la salute dei cittadini, la salvaguardia degli ecosistemi e il rispetto del suolo che ospita la nostra comunità. È un primo passo concreto per adattare Buccinasco agli effetti del cambiamento climatico, senza rinunciare alla bellezza e all’equilibrio di tutti gli spazi verdi che curiamo ogni giorno».

È già stato avviato anche un progetto pilota contro l’Ifantria americana lungo la Passeggiata Rossini. Attorno agli alberi sono state posizionate speciali fasce di cartone che non devono essere rimosse dai cittadini. Il sistema sfrutta il comportamento delle larve mature che, scendendo dalla chioma per trasformarsi in crisalidi, trovano rifugio nelle fenditure del cartone. Successivamente il materiale verrà rimosso e distrutto prima che gli insetti completino il loro sviluppo. Tra le ulteriori misure previste figurano l’installazione di nidi artificiali, mangiatoie per uccelli e hotel per insetti, strumenti pensati per favorire la presenza di specie predatrici naturali. Inoltre, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, potrebbero essere effettuati uno o più trattamenti con Bacillus thuringiensis, prodotto biologico distribuito mediante atomizzatore nelle ore notturne.

Il Settore Ambiente invita infine i cittadini che desiderano arricchire balconi e giardini privati a scegliere varietà di piante aromatiche. La presenza di essenze differenti contribuisce infatti a creare una sorta di “confusione olfattiva” che può rendere più difficile per l’Ifantria individuare le specie preferite per la nidificazione.

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