
Dramma della gelosia oggi a Cesano Boscone. Sfiorato, almeno per il momento. Una storia dagli aspetti boccacceschi che qui tentiamo di riassumere (secondo le testimonianze raccolte in loco, non confermate dalle forze dell’ordine.) Questa mattina intorno alle 12.15 un uomo è entrato in uno dei portoni che danno su via Turati, al quartiere Tessera. Poco dopo alcuni testimoni hanno visto uscire velocemente un altro uomo inseguito dal primo. In strada è iniziata una colluttazione furiosa fra i due. Uno ha 43 anni, l’altro 40.
Pugni e calci
Si scambiano diversi colpi. Volano pugni e calci. Difficile capire cosa sta succedendo. Di fronte ci sono i negozi, i bar e una latteria, molto frequentati per quell’ora. Ci sono decine di spettattori. Qualcuno sorride, qualcun’ altro chiama il 112. Sul posto si precipitano gli agenti della polizia locale che hanno la sede sempre lì in via Turati, a meno di 100 metri dal posto in cui i due si stavano picchiando.
Arrivano i nostri
Con quelli del Tessera c’è poco da scherzare ed escono anche i carabinieri della stazione di Cesano Boscone a dar man forte agli agenti della polizia locale. Gli uomini in divisa riescono a separare i due. Arriva una prima ambulanza e soccorre l’uomo conciato peggio. Si tratta del 43enne, dovrebbe essere il fuggitivo inseguito. Ha preso un colpo al viso, forse ha il naso fratturato, ha altri traumi alla testa e al torace. I soccorritori sanno quanto è facile che le scintille si riaccendano in questi casi e quanto possano essere pericolose certe ferite che in un primo tempo sono identificate come il risultato di una scazzottata.
Codice giallo
Dopo averlo caricato in ambulanza, non appena la centrale operativa dà il via libera partono, in codice giallo e sirene spiegate, verso il pronto soccorso dell’ospedale San Carlo. Saranno i medici a valutare l’entità delle ferite. Intanto arriva una seconda ambulanza, richiesta dai soccorritori per il secondo uomo, il 40enne. Ha preso anche lui alcuni colpi. Secondo le prime stime ha un piccolo trauma cranico e alcune escoriazioni alla gamba. Anche nel suo caso saranno i medici dell’ospedale a valutare l’entità.
I rumors
Intanto la voce si sparge. Alcuni ragazzi delle scuole superiori stanno tornando a casa in autobus e ricevono le notizie in diretta da casa. Sul 323 ci saranno una decina di ragazzi fra i 14 e i 16 anni, che commentano ad alta voce. “Ehi, al Tessera ci sono le ambulanze. C’è uno che è tornato a casa, non lo aspettavano e ha trovato la donna a letto con un altro”. “Si, e lo ha inseguito per strada e preso a pugni.” “Un altro aggiunge: “ha fatto bene”, un altro ancora dice la sua: “adesso nei guai finisce lui, però”. In realtà quando l’autobus arriva in via Gramsci, all’angolo con via Turati, non c’è più traccia né delle ambulanze, né delle forze dell’ordine, né dei due litiganti.
Un battibaleno
Interpellati, Polizia locale e carabinieri non si sbilanciano. Non possono neppure confermare la storia. Le corna non sono un reato, e quindi non possono neppure prenderne atto. Per loro si è trattato di due persone che si sono picchiate per strada per motivi da accertare, forse. Infatti fino a che non ci saranno i referti dell’ospedale non si saprà neppure se procedere o meno. Se le lesioni di uno dei due supereranno i 20 giorni di prognosi, si potrà procedere d’ufficio. Se invece si tratterà di lesioni guaribili in meno giorni, potranno procedere solo su querela di parte. Intanto però, il parapiglia creato in strada, ha fatto notizia che si è diffusa in un battibaleno.














