
La riapertura dell’ipermercato al centro commerciale “Porte di Milano” di Cesano Boscone sotto le insegne di Iper Tosano non può prescindere dalla tutela dei lavoratori rimasti senza impiego dopo la chiusura dell’ex Bennet. È questo il messaggio che arriva dall’ex sindaco di Cesano, oggi consigliere regionale del Partito Democratico, Simone Negri, che ha deciso di rilanciare il tema occupazionale portandolo nuovamente all’attenzione di Regione Lombardia.
Negri si è infatti associato all’appello del sindaco Simone Pozza fatto l’altro giorno, sottolineando come il futuro del sito commerciale debba necessariamente includere risposte concrete per gli ex dipendenti Bennet. “I lavoratori non sono un elemento accessorio dell’operazione, ma il cuore stesso del rilancio”, ha dichiarato il consigliere, evidenziando il legame tra la comunità locale e le persone che hanno perso il lavoro a seguito della chiusura precedente.
Al centro della questione ci sono circa 30 lavoratori che, a oggi, non hanno ancora trovato una nuova collocazione. Una situazione resa ancora più delicata dal fatto che si tratta in gran parte di donne di mezza età, per le quali il reinserimento nel mercato del lavoro risulta più complesso. Per questo motivo, Negri ha annunciato la richiesta di una nuova audizione in Commissione IV Attività produttive al Pirellone, con l’obiettivo di riportare il tema al centro del dibattito istituzionale e sollecitare un impegno concreto da parte di tutti i soggetti coinvolti, a partire dal gruppo Tosano.
“È auspicabile un’assunzione di responsabilità che finora non c’è stata”, ha aggiunto il consigliere, ribadendo la necessità di garantire una prospettiva occupazionale alle persone coinvolte e alle loro famiglie. Il messaggio è chiaro: la riapertura dell’ipermercato potrà essere considerata una vera buona notizia solo se accompagnata da un piano credibile per il lavoro. In caso contrario, il rischio è che il rilancio commerciale non si traduca in un reale beneficio per il territorio e per chi più ha pagato il prezzo della crisi.














