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Assago, gara deserta per la farmacia di Milanofiori: il Comune prepara un nuovo bando

Nessuna offerta per l’ingresso di un nuovo socio privato. Ermanno Zanella solleva dubbi sulle prospettive di sviluppo della struttura, a partire dagli spazi ridotti e dal trasferimento mai realizzato. L’amministrazione annuncia modifiche al bando per renderlo più attrattivo

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Nella foto, le vetrine della farmacia comunale Assago / Milanofiori

La gara per individuare un nuovo socio privato della farmacia comunale di Milanofiori si è conclusa senza offerte. Un esito che apre interrogativi sul futuro della struttura di Assago e sulle condizioni necessarie per garantirne lo sviluppo. Sulla vicenda, in ambito politico, il confronto tra maggioranza e opposizione corre sui social. Mentre Ermanno Zanella, intervenendo sulla questione, invita a riflettere sulle prospettive economiche e organizzative dell’attività, l’amministrazione comunale fa sapere di essere al lavoro per rivedere alcuni aspetti del procedimento e ripubblicare il bando. La procedura, avviata il 5 agosto con scadenza iniziale fissata al 14 settembre e successivamente prorogata al 29 settembre, non ha raccolto candidature.

Ricavi e utili, ma restano i dubbi sullo sviluppo

Nel suo intervento, Zanella richiama i dati del bilancio 2025, che riportano ricavi superiori a 1,5 milioni di euro e un utile netto di quasi 112 mila euro. Risultati positivi che, secondo l’esponente politico, non sarebbero però sufficienti a garantire l’attrattività dell’operazione per un nuovo investitore. Tra gli elementi da valutare indica la base economica richiesta per entrare nella società, l’impegno gestionale previsto per vent’anni, i rischi d’impresa e la necessità di eventuali investimenti. A suo giudizio, pesano anche le dimensioni contenute del locale, circa 52 metri quadrati, e la flessione del fatturato, fattori che potrebbero limitare le possibilità di ampliare l’offerta di servizi. La gara deserta, tuttavia, non consente da sola di stabilire quali siano state le ragioni della mancata partecipazione. È proprio su questo punto che si concentra la risposta del Comune.

«Al lavoro per rendere il bando più attrattivo»

L’amministrazione riconosce che alcuni aspetti del bando potrebbero aver inciso sull’interesse dei potenziali partecipanti, pur ritenendoli marginali rispetto alla solidità economica dell’attività. «Gli uffici stanno già lavorando alla revisione di alcuni aspetti del procedimento, con l’obiettivo di rendere il bando maggiormente attrattivo», fa sapere il Comune. Tra le modifiche allo studio figura, per esempio, la rimozione del limite di età previsto per il direttore responsabile. Una volta completati i correttivi, la procedura sarà ripubblicata. L’amministrazione punta quindi a verificare se una diversa impostazione delle condizioni di partecipazione possa favorire l’ingresso di un nuovo socio privato.

Il nodo del trasferimento in locali più grandi

Resta aperta anche la questione degli spazi. Zanella ricorda che nel giugno 2024, durante una seduta del Consiglio comunale, il sindaco Musella aveva annunciato che erano già stati firmati i contratti per trasferire la farmacia in locali più ampi. Il progetto, sottolinea l’esponente politico, non è poi arrivato a compimento e il trasferimento è stato abbandonato. Su questo punto, il Comune spiega che «le condizioni che erano state inizialmente prospettate non si sono successivamente concretizzate», rendendo impossibile procedere secondo il percorso ipotizzato. Rimane dunque da chiarire se e in quale forma potrà essere ripresa l’ipotesi di una sede più grande, tema che per Zanella è strettamente legato alla possibilità di sviluppare l’attività e ampliare i servizi offerti ai cittadini.

Continuità del servizio e prospettive future

L’amministrazione, dal canto suo, ribadisce che la farmacia continua a essere economicamente sana, con bilanci positivi e un servizio apprezzato dall’utenza. La priorità dichiarata è garantire la continuità dell’attività, la qualità delle prestazioni e prospettive di crescita nel medio e lungo periodo. La nuova gara sarà quindi un passaggio importante per capire se le modifiche alle condizioni di partecipazione saranno sufficienti ad attirare un operatore interessato. Ma la questione sollevata da Zanella va oltre il singolo bando: riguarda anche le dimensioni della struttura, le possibilità di investimento e la capacità della farmacia comunale di svilupparsi nel tempo. Per ora non ci sono offerte né un nuovo socio. Il Comune punta a ripartire con condizioni riviste; resta da vedere se il mercato risponderà e se, parallelamente, si apriranno nuove prospettive per il trasferimento della farmacia in spazi più adeguati.

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