HomeAttualitàCesano, protesta dei lavoratori impegnati nella ristrutturazione del quartiere Tessera

Cesano, protesta dei lavoratori impegnati nella ristrutturazione del quartiere Tessera

 Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex sindaco Simone Negri, attualmente consigliere Pd al Pirellone, presente questa mattina al presidio

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Nella foto, il presidio dei lavoratori al Quartiere Tessera di Cesano Boscone

Hanno incrociato le braccia e sono scesi per strada issando striscioni di protesta. Una protesta che non è passata inosservata: da mesi non ricevono contributi e straordinari. Si tratta di trentotto lavoratori di Omnia Servitia impegnati nella riqualificazione degli edifici Aler del quartiere Tessera di Cesano Boscone, uno dei principali insediamenti di edilizia residenziale pubblica del Sud Milano: lamentano che da 6 mesi non ricevono cassa edile, contributi e non vedono retribuiti i weekend lavorativi.

Inaccettabile

«Siamo al loro fianco e vogliamo che da una parte siano garantiti i diritti e dall’altra non ci siano ritardi nella conclusione dei lavori, perché sarebbe inaccettabile per noi e i residenti» ha sottolineato il primo cittadino Salvatore Gattuso. Da mesi lavorano per una società edile di Milano incaricata dall’impresa che ha vinto l’appalto di Aler per la realizzazione del cappotto termico e degli altri interventi previsti dal 110% e dall’ecobonus al quartiere Tessera di Cesano Boscone. Ma non avrebbero certezze sui contributi versati, sul pagamento degli straordinari e sulla continuità del lavoro appena i cantieri saranno smobilitati.

Rispetto della normativa

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex sindaco Simone Negri, attualmente consigliere Pd al Pirellone, presente questa mattina al presidio dei lavoratori, che ha detto: “È inaccettabile che un’impresa subappaltatrice di Enel-X, il general contractor scelto da un committente pubblico non rispetti la normativa contrattuale. Come è inaccettabile il silenzio di Aler, quindi di Regione Lombardia, sulla vicenda”.

Cantiere da 30 milioni di euro

Negri ha proseguito: “”Per capire l’entità dell’appalto, stiamo parlando di un cantiere da oltre 30milioni di euro. E di persone che percepiscono  1700 euro al mese ma che da mesi non vedono venir meno quelli che sono loro diritti . Come PD vogliamo risposte, soprattutto per i lavoratori e le famiglie interessate. Enel-X e Aler sono parte in causa. Devono farsi carico di questa situazione. Ovviamente daremo seguito a questa giusta battaglia dai banchi regionali già nelle prossime settimane”.

La rappresentanza

Oggi, per farsi ascoltare, una rappresentanza di due squadre, una di 7 e una di 11 persone, impegnate su tre edifici del quartiere (il 2, il 5 e il 7) ha manifestato all’incrocio tra le vie Gramsci e Turati, davanti ai cantieri che questa mattina li aspettavano per completare le rifiniture dell’intervento di riqualificazione energetica delle facciate. Il lavoro, infatti, secondo il programma dovrebbe essere concluso al massimo alla fine dell’anno. Si sono ritrovati intorno alle 7.10 e sono rimasti quasi tutta la mattinata, con cartelli sui quali hanno scritto a mano le ragioni della protesta e le loro richieste.

 

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