mercoledì - 18 Maggio 2022
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Cesano, morto l’architetto Mauro Galantino: ha progettato la chiesa di Sant’Ireneo al Tessera

Ha realizzato, tra gli altri edifici, i Musei della Memoria per i campi di concentramento di Fossoli e Rivesaltes, le sedi del Parlamento a Berlino e Vienna

galantino
Nella foto, la chiesa di Sant’Ireneo al quartiere Tessera di Cesano Boscone e, nel riquadro l’architetto Galantino

Aveva 68 anni ed era una voce autorevole dell’architettura italiana. L’architetto Mauro Galantino, autore di straordinari progetti tra l’Italia, la Francia e la Cina, è morto a Milano all’età di 68 anni dopo una malattia. Ha lasciato la sua firma anche a Cesano Boscone, dove ha realizzato la chiesa di Sant’Ireneo che sorge in via Turati, al quartiere Tessera. Nato a Bari il 6 agosto 1953, Galantino si era laureato a Firenze nel 1979.

Il progetto di Cesano Boscone era stato redatto per partecipare al concorso “Tre chiese per il 2000”, bandito dalla Diocesi di Milano nel 1989. La chiesa si configura come sistema architettonico complesso che comprende – oltre al tempio – un sagrato, soprelevato di circa un metro rispetto alla quota stradale, e tre blocchi indipendenti dal volume principale.

Un volume è destinato a servizi tra cui l’oratorio (sul fronte nord della chiesa), la cappella feriale (a est) e il campanile (a ovest). Tra la basilica e il ritrovo parrocchiale si colloca il giardino degli ulivi, concepito come un vero e proprio hortus conclus, su cui la chiesa affaccia traendone illuminazione naturale mediante vetrate collocate alle spalle dell’altare.

Il soffitto è trattato a cassettoni e la mensa sacra è costituita dalla riproduzione di un tavolo disegnato da Piero Bottoni. La cappella feriale è impostata su una pianta a croce greca, in cui due bracci sono però lasciati vuoti e trasformati in quelle che Galantino ha chiamato “camere di luce”: spazi a cielo aperto che consentono alla radiazione luminosa di penetrare dall’alto, con particolari effetti scenografici e prospettici.

I funerali di Galantino sono stati celebrati questa mattina venerdì 13 maggio, alle 11, nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Quand’era in vita, l’architetto ha partecipato a numerosi concorsi internazionali ottenendo riconoscimenti nazionali e internazionali. Dalla risistemazione di piazza Fontana a Milano fino a quello vinto di recente per il complesso d’ingresso di Venezia.

Ha realizzato, tra gli altri progetti, i Musei della Memoria per i campi di concentramento di Fossoli e Rivesaltes, complessi abitativi a Firenze, Ugnano e Sanpolino a Brescia, le sedi del Parlamento a Berlino e Vienna, la chiesa di Des  Lilas a Parigi, la cattedrale vicaria di Modena, i complessi scolastici di Arezzo, San Giovanni Valdarno e Arcore. (fonte tecnica Lombardiabeniculturali)

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