mercoledì - 18 Maggio 2022
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Cesano e Corsico sotto choch per la morte di Amir, il 18enne colpito da infarto mentre giocava in oratorio

E' morto mentre tirava due calci a un pallone, uno sport che amava ma che non poteva praticare a livello agonistico

oratorio
Nella foto, la chiesa di San Giustino a Cesano Boscone: all’interno dell’oratorio la tragedia che ha colpito Amir

Due città sotto choch. Sono queste Cesano Boscone e Corsico a poche ore di distanza dal lutto che le ha colpite. Ieri sera, un ragazzo di appena 18 anni, Amir Abou Aiana, è morto mentre tirava due calci a un pallone, uno sport che amava ma che non poteva praticare a livello agonistico per una disfunzione cardiaca congenita.

La passione e la voglia di stare con i suoi amici lo avevano spinto a giocare all’interno dell’oratorio di San Giustino, in via Curiel, al confine tra il quartiere Lavagna e il quartiere Giardino, tra Corsico e Cesano Boscone. Si è accasciato sotto gli occhi dei suoi compagni che ora sono disperati.

 Amir, di origini egiziane, viveva nel quartiere Lavagna con la famiglia. Un gruppo coeso che si era integrato nel tessuto sociale del paese. Il fratello Tarek aveva frequentato  la scuola di politica e istituzioni aperta da alcuni volontari all’interno del centro sociale Cellini. “Tutta la famiglia era composta da persone che avevano fatto della umiltà e della predisposizione verso gli altri il loro segno distintivo” è il commento di chi la conosceva.

Il giovane soffriva di una disfunzione cardiaca che, come detto, gli aveva sconsigliato di praticare sport agonistico. Ma nel gioco di ieri non c’era nulla di agonistico, solo la voglia di un diciottenne di  vivere la propria vita in compagnia dei suoi amici, una voglia che lo ha ucciso.  Potrebbe, infatti, essere stata la sua malattia a causare l’arresto cardiaco. La verità si saprà solo dopo la probabile autopsia che dovrebbe essere disposta dalle autorità.

A nulla è servito l’intervento dei sanitari, ambulanza, auto medica ed elisoccorso, arrivati immediatamente in via Cellini. Trasportato al Niguarda, in codice rosso, Amir non ce l’ha fatta. Il suo cuore si è fermato definitivamente: è morto senza riprendere conoscenza.

Tutta Cesano e tutta Corsico si sono strette attorno alla famiglia. Uno dei primi ad esprimere la propria solidarietà è stato il sindaco di Cesano, Simone Negri, che sul suo profilo Facebook ha scritto: “Un ragazzo così giovane che muore in condizioni così drammatiche, davanti a dei coetanei, durante un momento di gioco, ci sconvolge e ci interroga sul senso della vita. Ci stringiamo alla famiglia in questo momento così terribile”.

A quello del sindaco di Cesano, come una cascata inarrestabile, si sono aggiunti centinaia di messaggi  da parte di chi conosceva il giovane e anche di chi non lo conosceva. Morire così lascia sempre sgomenti, chiunque sia la vittima, che si conosca o che non si conosca.

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