I giudici amministrativi confermano il provvedimento adottato lo scorso luglio e respingono la richiesta di sospensiva
“Non ci sono elementi economici tali da pregiudicare l’attività”. Con questa motivazione, la prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia riunita nei giorni scorsi, ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento con il quale il Comune di Cesano aveva imposto la chiusura dei locali pubblici entro le 24, ad eccezione del venerdì e del sabato, giornate in cui possono rimanere aperti sino alle 2.
Prevalgono gli interessi generali
La decisione era stata accompagnata da polemiche sull’opportunità di una scelta che secondo i suoi oppositori avrebbe “provocato gravi danni economici ai titolari dei locali pubblici, mettendo a rischio anche molti posti di lavoro”. I giudici hanno riconosciuto “la prevalenza degli interessi generali, quali la sicurezza, il diritto al buon riposo e il decoro pubblico” che, attraverso l’ordinanza, il sindaco diceva di voler tutelare.
Regolamentare definitivamente gli orari
L’ordinanza quindi manterrà tutti i suoi effetti fino alla sua scadenza naturale, prevista per la fine di ottobre. Secondo molti residenti, ha migliorato la vivibilità della zona nelle ore notturne. In comune avvertono: “L’obiettivo è andare oltre. Stiamo già lavorando – ha sottolineato il sindaco Simone Negri in una nota stampa – per ciò che avverrà a decorrere dall’1 novembre: vogliamo avviare una regolamentazione degli orari definitiva, come ci viene richiesto dai cittadini delle zone interessate”.
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