
Il futuro del Castello di Cusago. Un rebus che appare di difficile soluzione. Dopo la pubblicazione dell’intervista al sindaco Gianmarco Reina pubblicata su pocketnews.it (leggi qui), l’argomento è tornato al centro del dibattito. Con un comunicato inviato alla redazione, la famiglia Rappo, attraverso il gruppo Viridea, ha voluto spiegare le motivazioni che hanno spinto l’azienda a metterlo sul mercato e sciogliere il percorso condiviso con il Comune per la sua valorizzazione.
Una scelta che affonda le radici in argomentazioni precise, legate soprattutto alla crescente complessità del progetto. Nonostante il valore storico e simbolico del bene, considerato un patrimonio unico per il territorio, negli anni si sono moltiplicate le difficoltà nel trasformare le ipotesi di recupero in interventi concreti. A pesare sono stati diversi fattori: gli elevati costi strutturali, i vincoli autorizzativi e la difficoltà di individuare un progetto sostenibile dal punto di vista economico e coerente con le strategie aziendali. Viridea, come spiegato dall’amministratore unico Stefano Rappo, ha a lungo lavorato per trovare soluzioni, confrontandosi con istituzioni e operatori del settore, senza però riuscire a sbloccare un percorso realizzativo.
La decisione si inserisce anche in un contesto più ampio di riorganizzazione del gruppo, dopo la scomparsa nel 2023 del fondatore Fabio Rappo, e segna un cambio di visione sul futuro degli asset. L’apertura al mercato viene quindi presentata non come una dismissione, ma come un tentativo di trovare nuovi soggetti in grado di garantire una valorizzazione concreta e duratura del Castello, nel rispetto della sua storia e dell’interesse del territorio. Un passaggio che, di fatto, chiude una fase e ne apre un’altra, con l’incognita su quale sarà il destino di uno dei simboli più importanti di Cusago.













