
Arriva la metropolitana e non so più che tram prendere. Sembra un paradosso, ma non lo è. Una specie di sollevazione popolare sta prendendo forma a Buccinasco e dintorni: oggetto della protesta il trasporto pubblico che con l’inaugurazione del capolinea di San Cristoforo della linea Blu M4 avrebbe dovuto facilitare gli spostamenti di pendolari e studenti. Invece no! Più che risolvere i problemi, le modifiche li hanno aggravati, allungando i tempi dei percorsi, eliminando alcune fermate, costringendo i passeggeri all’utilizzo di mezzi pieni fino all’orlo, quasi tracimanti.
La passerella
Le proteste, indirizzate naturalmente contro il Comune di Buccinasco e chi ha trattato con Atm le modifiche dei percorsi e l’introduzione di nuove linee, sono diventate assordanti tanto da costringere il sindaco della città a indirizzare una lettera al suo omologo milanese, Giuseppe Sala, con cui si sollecita “la fine dei lavori della passerella pedonale verso la fermata di San Cristoforo, da rendere al più presto accessibile (con scala e ascensore) da via Ludovico il Moro”. Il problema è che in via Ludovico il Moro bisogna arrivarci e non è così facile come poteva far pensare la grancassa promozionale messa in moto dal comune.
Romolo irraggiungibile
Uno dei nodi da sciogliere è il trasferimento sino a Romolo che prima dell’avvento della M4 era assicurato con una corsa diretta, adesso servirebbe cambiare almeno due pullman. E c’è chi si chiede: “Ma io non ho capito.. nessun bus 325 o 351 arriva più a Romolo? Tutti a piazza Negrelli? Io sto continuando ad andare ad Assago perché così non prendo ventimila coincidenze… era così comodo il Romolo”. Sulla stessa lunghezza d’onda qualcun altro assicura: “Ieri gli autisti Atm si parlavano dai finestrini dicendo “bella cazzata i cambi di linea, guarda come siamo vuoti e di là non respirano! C’è gente in strada che non sa cosa fare!”. Hanno ragione! Hanno complicato la vita di tutti! Il 351 che va a Negrelli è vuoto e non serve a niente! Buccinasco ha bisogno del 351 per Romolo che era sempre pieno e utile a tantissimi lavoratori!”. Purtroppo il 351 a Romolo non ci va più.
I tempi di percorrenza
Sullo stesso tenore un altro post: “Con il 351 fino al Naviglio e poi cambia con il 324 o il 325. L’alternativa è una bella scarpinata fino alla fermata del 325 o del 324. L’importante era servire il Comune, il resto del paese non importa”. Il nostro archivio è pieno di messaggi dello stesso tenore. Saranno un centinaio. Una delle questioni, come detto, è quella dei tempi di percorrenza. Uno tra i più pacati su questo argomento dice: “Anche mio figlio ci mette più tempo, prima era veramente comodo, abbiamo vinto la rimessa degli autobus in cambio di cosa? Questi cambiamenti si potevano fare solo se la metro fosse arrivata a Buccinasco/Corsico, ma così non ha senso, una cosa che “funzionava” che andava bene l’hanno peggiorata”.
Due autobus al posto di uno
Meritano di essere citate Raffa Boggiani per la sua ironia, non è chiaro se voluta o meno: “Non credo di sbagliarmi dicendo che un mesetto fa qualcuno in Comune si era detto felice perché così il 351 aumentava le corse verso Negrelli…. comunque il 325 va benissimo, solo che prima la fermata per Romolo era a 60 metri, adesso è a 1,7 km . Bella Bucci” ed Elena Toaiari: gli studenti e i lavoratori che devono arrivare a Romolo o sulla circonvallazione per prendere la 90/91 sono quelli che ci hanno rimesso di più … mentre prima prendevano un solo autobus adesso ne devono prendere due con maggiore perdita di tempo”. Due autobus al posto di uno: sembra uno slogan pubblicitario in…… negativo
I questionari
Più polemico il post di Antonio Chiarello che dopo un excursus “storico” sulla 351 e sui benefici derivanti dal suo utilizzo, si conclude: “Mister Fattibilità non poteva inviare un questionario alla cittadinanza per sapere come ci si reca al lavoro, a scuola per poi discutere di come cambiare le linee di trasporto? Ricordo che quando ero scapolo a Milano ogni tot anni questi tipi di questionari arrivavano ad ogni famiglia. Ai tempi le amministrazioni sul pane non spalmavano il patè di volpe ma semplice marmellata al fosforo!”
La tempesta perfetta
Di fronte a questa tempesta perfetta dal Comune arriva la notizia della lettera inviata a Sala: “L’apertura delle stazioni della linea 4 della metropolitana – c’è scritto – è un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo della mobilità di Milano e della Città metropolitana.
Deve essere un punto di partenza per riprendere il dialogo e le interlocuzioni per rendere possibile il prolungamento della metropolitana fino a Buccinasco. “Come chiedere – scrive Pruiti – ai nostri cittadini di lasciare a casa l’auto e usare l’autobus per raggiungere la metropolitana se invece non è ancora accessibile la passerella? Come spiegare a pendolari e studenti che comodamente usavano la 351 fino a Romolo (oggi ferma in piazzale Negrelli) che i cambiamenti sono lo stesso vantaggiosi?
Due domande due
La domanda? “Perché cambiare i percorsi degli autobus prima di aprire la passerella per raggiungere la Stazione di San Cristoforo?” la richiesta? “ Il problema va affrontato subito e vi chiedo di farvene carico. Perderemmo altrimenti l’occasione di avvicinare realmente la città di Milano al territorio contiguo, senza riuscire a evitare l’ingresso in città di troppe auto che, con la nuova metropolitana, si potrebbe evitare di usare”. Un controllo preliminare di tempi e percorsi, forse avrebbe evitato una marea di disagi.
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