
Un nuovo colpo alla ‘ndrangheta che ha messo radici nel milanese, a Buccinasco in particolare. Domenico Papalia (un cognome pesante nell’ambito della criminalità organizzata), figlio del boss Antonio (capo storico della ‘ndrangheta in Lombardia, attualmente detenuto all’ergastolo), è stato arrestato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, in particolare cocaina.
La guardia di finanza
L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari, tra cui anche quella nei confronti del figlio del esponente della ‘ndrangheta. L’inchiesta è coordinata dai pm di Milano Sara Ombra e Leonardo Lesti. L’indagine è stata condotta dal Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza milanese.
Legami con gli ultras rossoneri
Il nome di Domenico Papalia, tra l’altro, compare (ma non da indagato) nelle carte dell’inchiesta milanese sulle curve di San Siro, che ha portato più di due settimane fa a 19 arresti. Nelle carte, infatti, viene segnalato che il capo ultrà milanista Luca Lucci, finito in carcere, sarebbe “vicino” a Rosario Calabria, a sua volta legato a Domenico Papalia, “figlio di Antonio”, detenuto all’ergastolo e “appartenente all’omonima famiglia di ‘ndrangheta braccio forte della locale di Corsico/Buccinasco”.
Un fiume di droga
L’indagine ha smantellato un presunto traffico di stupefacenti che coinvolgeva la rotta dal Nord Europa fino all’Italia. In totale, oltre 50 persone sono indagate, ma solo per 5 di loro è stato disposto l’arresto immediato. Alcune richieste di arresto sono state rigettate alcune richieste di misura cautelare dalla gip Anna Calabi, che allo stesso tempo ha fissato per altri indagati per l’ipotesi di spaccio gli interrogatori preventivi – prima della decisione sulle misure – previsti dalla recente riforma Nordio.
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