
Dopo mesi di incertezza, la scuola professionale di meccanica automotive di via Copernico di Trezzano prova a voltare pagina. E lo fa con un nuovo gestore, una sede che sta per essere ristrutturata e una data precisa per la ripartenza: 25 settembre. L’altra sera Aslam ha incontrato le 109 famiglie degli studenti per presentare il progetto con cui l’ente di formazione ha rilevato, lo scorso agosto, la gestione della scuola rimasta coinvolta nella lunga e travagliata vicenda dell’ex Ikaros. Una vicenda che per studenti e famiglie è durata mesi e che ha avuto il suo passaggio decisivo con la revoca degli accreditamenti da parte di Regione Lombardia. La conseguenza è stata la necessità di individuare nuovi soggetti in grado di garantire la prosecuzione dei percorsi formativi.
La scuola resta a Trezzano
La notizia più importante per le famiglie è probabilmente quella che riguarda la sede. Non ci sarà infatti un trasferimento: la scuola rimarrà in via Copernico. L’edificio è attualmente interessato da lavori di ristrutturazione che, secondo quanto comunicato da Aslam, dovrebbero concludersi nell’arco di due settimane. L’obiettivo è riaprire le porte il 25 settembre, alla ripresa dell’anno scolastico, con ambienti rinnovati e più confortevoli. Una promessa di continuità che riguarda anche le attrezzature e, almeno in parte, il personale. Aslam ha infatti annunciato il reinserimento di una parte del corpo docente preesistente, che sarà affiancato da nuovi professionisti con competenze specifiche nel settore della meccanica. È un elemento tutt’altro che secondario dopo mesi nei quali la parola più ricorrente tra le famiglie degli studenti è stata “incertezza”.
Chi è il nuovo gestore
Aslam non è un soggetto che si affaccia per la prima volta nel mondo della formazione professionale. L’ente, accreditato da Regione Lombardia per la formazione professionale e i servizi al lavoro, celebra quest’anno trent’anni di attività e dispone di sedi dedicate a diversi ambiti tecnici, dalla meccanica alla logistica, dalla termoidraulica alla saldocarpenteria, fino ai settori aeronautico, elettrico e legno-arredo. Con Trezzano, le sedi diventano sette. L’ingresso nel territorio trezzanese viene presentato dall’ente come un investimento strategico proprio sulla meccanica e, in particolare, sull’automotive. «Con questo investimento vogliamo sviluppare, insieme all’amministrazione comunale e alle realtà del territorio, caratterizzato da una forte vocazione all’automotive, i percorsi formativi esistenti, integrandoli con la formazione superiore ITS», ha spiegato il presidente di ASLAM Angelo Candiani. L’ambizione, quindi, non sarebbe soltanto quella di mantenere in vita i corsi ereditati dalla precedente gestione, ma di costruire un’offerta formativa più ampia, collegata alle aziende e al mondo del lavoro.
Le rassicurazioni alle famiglie
L’incontro di giovedì aveva però anche un’altra funzione: rassicurare genitori e studenti. Dopo tutto quello che è accaduto, era inevitabile che le famiglie volessero capire chi avrebbe preso in mano la scuola, con quali risorse e con quali prospettive. Aslam ha parlato di continuità didattica e di dialogo con le famiglie, dichiarandosi disponibile ad ascoltare dubbi e difficoltà. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Trezzano Giuseppe Luigi Morandi e la consigliera regionale Chiara Valcepina. «La scuola resta nella stessa sede, con le stesse risorse tecnologiche e il medesimo personale docente», ha sottolineato il sindaco, ricordando il monitoraggio svolto dall’amministrazione durante la vicenda. Morandi ha inoltre ribadito la soddisfazione per la decisione della Regione di affidare la scuola a un nuovo gestore e la disponibilità del Comune a collaborare con ASLAM.
Il capitolo Buccinasco resta da scrivere
Se a Trezzano il quadro sembra finalmente definito, almeno per l’avvio del nuovo anno scolastico, rimane invece ancora nebulosa la questione della sede di Buccinasco. Anche i corsi che facevano capo all’ex Ikaros sono stati acquisiti da nuovi enti di formazione, ma sul futuro della sede buccinaschese non ci sono ancora, almeno pubblicamente, le stesse certezze che riguardano via Copernico. Ed è un aspetto da non sottovalutare. La vicenda Ikaros ha coinvolto studenti, famiglie e lavoratori e ha mostrato quanto possa essere fragile un sistema nel quale la continuità dei percorsi formativi dipende dall’accreditamento degli enti e dalla loro capacità di garantire il servizio. Per questo la soluzione trovata a Trezzano rappresenta certamente una buona notizia, ma sarà il tempo a dire se il passaggio ad Aslam sarà davvero l’inizio di una fase nuova e stabile.
Dalla crisi a un possibile rilancio
Il paradosso della vicenda è che proprio dalla crisi potrebbe nascere un’occasione di rilancio. Trezzano ha una forte presenza di imprese legate alla meccanica e all’automotive. Avere una scuola professionale capace di dialogare direttamente con queste realtà significa, almeno nelle intenzioni, creare un collegamento più stretto tra formazione e occupazione. Ma prima delle grandi prospettive viene una scadenza molto più concreta: 25 settembre. Quel giorno gli studenti torneranno in classe. Dopo un periodo nel quale il futuro della scuola è stato appeso a decisioni amministrative e cambi di gestione, per loro la vera notizia sarà molto più semplice: tornare a studiare, usare i laboratori e riprendere il percorso interrotto. Per le 109 famiglie che giovedì sera hanno ascoltato le rassicurazioni del nuovo gestore, sarà soprattutto il primo giorno di scuola a dire quanto quelle promesse saranno diventate realtà.













