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Maxi rissa in centro, esplode la polemica: «Via Cavour tranquilla? Qui violenza e degrado sono ormai una costante»

Gang incappucciata armata di bottiglie e bastoni semina il panico tra via Cavour e via 24 Maggio. Le dichiarazioni del sindaco Stefano Ventura riaccendono lo scontro politico: opposizioni e residenti contestano una ricostruzione ritenuta lontana dalla realtà del quartiere.

rissa in via cavour a corsico
Nella foto, uno dei protagonisti della rissaa scoppiata in via Cavour a Corsico e, nel riquadro, il sindaco della città Stefano Ventura

Una gigantesca rissa, un commerciante finito in ospedale, un ventenne aggredito poco dopo, una banda di giovani incappucciati armati di bottiglie e bastoni che corre nel cuore della città. È la notte di violenza vissuta a Corsico, ma a far discutere quanto gli episodi di cronaca sono anche le parole del sindaco Stefano Ventura, che ha definito via Cavour «una zona tranquilla» dove «solitamente non succedono casi di questa gravità».  Il vero nodo non è tanto la rissa (purtroppo non è la prima e siamo certi non sarà nemmeno l’ultima), ma la frattura tra la narrazione istituzionale e quella dei residenti. È questo che rende la vicenda politicamente rilevante e che, probabilmente, continuerà a far discutere anche nei prossimi giorni. Quelle del sindaco sono state affermazioni che hanno immediatamente acceso la polemica politica e provocato la reazione di numerosi residenti, commercianti e consiglieri di opposizione, convinti che la descrizione del primo cittadino non corrisponda alla realtà di una delle aree più problematiche della città.

Due episodi nel giro di poche ore

La serata di violenza è iniziata poco prima delle 21 in via Cavour. Secondo le prime ricostruzioni, una discussione tra il titolare di un locale e alcuni ragazzi che stavano giocando a pallone tra i tavolini è degenerata in una violenta aggressione. Sul posto sono intervenuti la Polizia locale, i Carabinieri e il personale sanitario. Uno dei commercianti è stato trasportato all’ospedale San Paolo in codice verde. Ma era soltanto l’inizio. Poco prima della mezzanotte un secondo episodio ha fatto precipitare ulteriormente la situazione.

Alcuni video girati dai cittadini mostrano una decina di giovani, in parte incappucciati e con il volto coperto, mentre attraversano di corsa via Cavour e via Roma impugnando bottiglie, bastoni e, secondo alcune testimonianze, anche un oggetto compatibile con una lama, particolare che dovrà essere verificato dagli investigatori. La corsa si è conclusa con l’aggressione di un ragazzo di circa vent’anni in via 24 Maggio, anche lui trasportato al San Paolo. Ora la Polizia locale e i Carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili e capire se i due episodi siano collegati.

Le parole del sindaco fanno discutere

Se i fatti hanno destato allarme, le dichiarazioni del sindaco Stefano Ventura hanno alimentato un acceso dibattito. Il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di rafforzare i controlli serali, chiedendo un presidio fisso della Polizia locale in centro, maggiori passaggi dei Carabinieri e un ulteriore intervento del Prefetto. Ma è stata soprattutto la definizione di via Cavour come «una zona tranquilla, dove normalmente non accadono episodi di questa gravità» a provocare le reazioni più dure.

«La realtà è ben diversa»

Sui social si sono moltiplicati gli interventi. Il consigliere di Fratelli d’Italia Antonio Saccinto, che ha pubblicato i video della banda armata, ha ironizzato: «Secondo il sindaco Corsico è una città tranquilla…». Sulla stessa linea il consigliere della Lega Francesco Magisano, che ha scritto: «Una rissa in pieno centro storico? Ma dai, non ci credo. Se il sindaco ha detto in televisione che Corsico è una zona tranquilla…». Anche Paola Argenzio ha annunciato l’intenzione di organizzare un sit-in in via Cavour dopo l’estate, invitando i residenti a partecipare senza simboli di partito per chiedere maggiore sicurezza.

Un problema che va oltre la politica

Al di là dello scontro politico, resta un dato difficilmente contestabile: negli ultimi anni via Cavour e le strade limitrofe sono state più volte teatro di risse, aggressioni, interventi delle forze dell’ordine e episodi di violenza che hanno alimentato un crescente senso di insicurezza tra residenti e commercianti. Le amministrazioni comunali dispongono di strumenti limitati: possono investire nella videosorveglianza, assumere nuovi agenti di Polizia locale e chiedere un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

Resta però aperto il tema della risposta giudiziaria. Più amministratori del Sud Ovest milanese hanno denunciato come molti degli autori di risse, aggressioni e reati predatori tornino in libertà nel giro di pochi giorni, rendendo più difficile incidere su un fenomeno che continua a ripresentarsi. Per questo la violenta notte di venerdì rischia di trasformarsi nell’ennesimo capitolo di una vicenda che da tempo divide la città: da una parte chi invita a non alimentare allarmismi, dall’altra chi sostiene che minimizzare significhi ignorare un problema che residenti e commercianti vivono ormai quasi quotidianamente sulla prpria pelle.

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