
Una scena che sembra uscita da una favola urbana, e invece è accaduta davvero a Corsico. Dodici anatroccoli sono nati sul balcone di un appartamento al settimo piano di un condominio cittadino, regalando ai proprietari di casa e ai volontari una storia a lieto fine che sta conquistando il web. A raccontarla è un tenerissimo video pubblicato da Enpa Milano, che documenta le varie fasi di un’avventura iniziata alcune settimane fa quando un’anatra ha scelto un luogo decisamente insolito per costruire il proprio nido: un vaso collocato sul balcone di un appartamento.
I residenti, accortisi della presenza dell’animale e delle uova, hanno deciso di rispettare la scelta della futura mamma anatra e di prendersi cura del nido senza interferire. Giorno dopo giorno hanno monitorato la situazione, attendendo con pazienza il momento della schiusa. L’attesa è stata ripagata da uno spettacolo straordinario: ben dodici anatroccoli sono venuti alla luce nel piccolo nido sospeso tra i tetti della città.
A quel punto è entrata in azione Enpa Milano. I proprietari dell’appartamento hanno contattato l’associazione, che è intervenuta per recuperare in sicurezza mamma anatra e i suoi piccoli. Un’operazione delicata ma perfettamente riuscita, necessaria per consentire alla famiglia appena nata di raggiungere un ambiente adatto alla crescita dei piccoli. La destinazione finale è stata il laghetto del Parco Resistenza, dove oggi mamma anatra e i suoi dodici anatroccoli possono nuotare e vivere nel loro habitat naturale.
Una vicenda che dimostra come anche in contesti fortemente urbanizzati la natura riesca a trovare spazi inattesi e come la collaborazione tra cittadini e volontari possa fare la differenza per la tutela degli animali selvatici. «Se trovate un nido in terrazzo, chiamateci allo 02 97064220, così possiamo valutare e suggerire il modo più efficace per mettere in sicurezza gli animali», ricordano i volontari. Questa volta, grazie all’attenzione dei residenti e all’intervento degli operatori specializzati, quella che poteva diventare una situazione problematica si è trasformata in una delle storie più dolci dell’estate corsichese: dodici piccoli anatroccoli nati a sette piani d’altezza e oggi liberi di nuotare nelle acque del Parco Resistenza insieme alla loro mamma.














