
È stata la sala poker di via Palmiro Togliatti, a Corsico, il cuore dell’intervento più rilevante dell’operazione nazionale condotta ieri sera dalla Polizia di Stato contro il gioco d’azzardo e le scommesse illegali. L’azione, ad “alto impatto investigativo”, è stata coordinata dal Nucleo Centrale della Polizia dei Giochi e delle Scommesse dello SCO, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), e ha coinvolto contemporaneamente le province di Roma, Milano, Napoli, Palermo, Caserta, Latina, Venezia, Verona e Brindisi. Nel Milanese, a operare sono stati gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, della Squadra Mobile, della SISCO Milano e della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Milano. Controlli sono stati effettuati anche a Pero e in piazza Firenze, a Milano, dove sono state riscontrate diverse irregolarità amministrative. Ma il caso più serio è stato proprio a Corsico. (Guarda il video)
Durante il blitz nella sala poker di via Togliatti, i poliziotti hanno identificato 40 persone. Di queste, ben 22 avevano precedenti di polizia, configurando così un quadro che rientra pienamente nella casistica prevista dall’articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). Tale norma consente al questore di disporre la sospensione della licenza per locali di qualunque genere frequentati da soggetti pregiudicati. In genere, è sufficiente che almeno la metà dei clienti presenti al momento del controllo sia nota alle forze dell’ordine per far scattare il provvedimento.
Tuttavia, la presenza massiccia di persone con precedenti penali è stata solo uno degli elementi di attenzione. L’accesso degli agenti è avvenuto nell’ambito di un monitoraggio più ampio, volto a verificare eventuali contatti, legami economici e rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco d’azzardo. Ora la sala poker rischia la chiusura temporanea o definitiva, in attesa delle valutazioni del questore. L’intervento ha voluto lanciare un segnale chiaro e forte: i controlli nel settore del gioco continueranno con decisione, soprattutto dove emergono indizi di attività illecite o presenze riconducibili ad ambienti criminali.













