
Sette tracce tra cui scegliere. Si va da Rita Levi Montalcini a Ungaretti attraverso Pirandello, Galasso, Maria agostina Cabibbu e Nicoletta Polla-Mattiot. Gli aromenti? Riflessioni sulla società, sulla tecnologia che modifica il lavoro e il vivere quotidiano, il ruolo del web nei rapporti tra le persone. Argomenti non difficili ma che meritano attenzione.
La tipologia A
Analisi del testo poetico – propone quest’anno due autori di spicco del Novecento: Giuseppe Ungaretti, con la poesia ‘Pellegrinaggio’ tratta dalla raccolta ‘Vita di un uomo’, e Luigi Pirandello, con un estratto dai ‘Quaderni di Serafino Gubbio operatore’. Ungaretti, È stato uno dei principali poeti della letteratura italiana del XX secolo. Le sue opere, inizialmente influenzate dal simbolismo francese, erano caratterizzate nei primi tempi da componimenti brevissimi. Con il suo stile scarno ed essenziale, offre una testimonianza diretta e toccante dell’esperienza della guerra, mentre Pirandello, attraverso la figura di Serafino Gubbio, invita a riflettere sul rapporto tra uomo e macchina nell’era del progresso tecnologico. “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” è un romanzo pubblicato nel 1925. Racconta la storia di un operatore cinematografico che lavora a Roma e annota nei suoi quaderni le esperienze e i pensieri sulla sua vita e sul suo lavoro, offrendo una riflessione critica sulla società.
La tipologia B
Analisi e produzione di un testo argomentativo – presenta tre brani che affrontano temi di grande attualità. Il primo, tratto da ‘Storia d’Europà di Giuseppe Galasso, uno dei più importanti storici italiani analizza il concetto di ‘guerra freddà e il ruolo dell’equilibrio del terrore nella seconda metà del Novecento. Il libro illustra la storia del continente europeo, dall’antichità ai giorni nostri. È la storia di una vicenda perenne e appassionante di contrazioni ed espansioni di un grande spazio di civiltà. È in questo spazio che è nata la tradizione del Cristianesimo, si sono incrociati e fusi i destini di grandi popoli e di grandi tradizioni culturali, è sbocciata la civiltà moderna della scienza e della tecnica
Il secondo, un testo di Maria Agostina Cabiddu pubblicato sulla rivista Aic (Associazione italiana dei costituzionalisti), si concentra sul tema della cittadinanza digitale e sulla necessità di garantire pari opportunità di accesso a Internet per tutti. Maria Agostina Cabiddu è una costituzionalista. È anche ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Architettura e società del Politecnico di Milano, dove attualmente insegna Diritto amministrativo; Diritto urbanistico e Diritto ambientale.
Il terzo, tratto da ‘Riscoprire il silenzio’ di Nicoletta Polla-Mattiot, docente del Dipartimento di Comunicazione, arti e media dell’Università Iulm, invita a riflettere sul valore del silenzio in un mondo sempre piu’ rumoroso e frenetico. Il suo è un invito a esplorare il ruolo del silenzio, evidenziandone il suo valore e le sue applicazioni in molteplici campi, dalla letteratura all’arte, dalla musica alla psicoanalisi, dalla geografia all’antropologia, dal cinema al teatro. “Il silenzio – ha sottolineato l’autrice in una intevista – è un importante strumento della comunicazione, non nega la comunicazione, ma è uno strumento per esaltarla – sottolinea – non parliamo di ‘silenzio assoluto’, ma di un silenzio che si intercala alla parola e cattura l’attenzione in un mondo in cui siamo ipersollecitati”.
La tipologia C
La riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità – propone due spunti di riflessione: il primo, tratto da ‘Elogio dell’imperfezione’ di Rita Levi-Montalcini, invita a valorizzare l’imperfezione come stimolo alla crescita e al miglioramento. L’opera, pubblicata nel 1988, rappresenta una riflessione autobiografica e filosofica sulla vita e sulla carriera della scienziata, ma anche un’indagine sulla natura umana e sull’importanza di accettare i propri limiti e le proprie imperfezioni per raggiungere la felicità e il successo. Il secondo, di Maurizio Caminito, ex direttore della Biblioteca Centrale per Ragazzi di Roma, è ‘Profili, selfie e blog’, analizza il cambiamento della scrittura diaristica nell’era digitale, mettendo in luce le potenzialità e i rischi di questa nuova forma di espressione. Si tratta di unn brano datato 2014. Nonostante siano passati 10 anni, e il web di strada ne ha fatta, il topic è attualissimo.
Venditti e il santino protettore
Una curiosità. Nel primo giorno degli esami di maturità gli studenti potranno affidarsi al loro protettore Venditti portando in classe il santino. È un’iniziativa dalla Sony, che oggi distribuirà l’omaggio all’esterno di alcuni licei di Roma e Milano. Un modo che rimanda al brano di grande successo ‘Notte prima degli esami’. L’iniziativa è stata annunciata nel corso dell’incontro stampa con Venditti nel backstage delle Terme di Caracalla prima del concerto con cui l’artista questa sera apre il tour estivo, titolo ‘Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary’.
I consigli del ministro Valditara
“Le tracce sono interessanti e abbordabili. Credo che non ci saranno traumi o particolari preoccupazioni al termine di questi elaborati”. Lo ha detto a RTL il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. “I ragazzi devono affrontare questa maturità con serenità. Lo stress – ha detto ancora il ministro – è il nemico peggiore per una buona riuscita dell’esame. Devono dimostrare di aver compreso il senso di quello che hanno studiato in questi anni”.
L’orale
Per quanto riguarda l’orale, Valditara ha sottolineato che “sarà un colloquio in cui non ci sarà un’interrogazione di tipo nozionistico. Certo, i docenti faranno delle domande, ma quello che è importante è che i ragazzi sappiano fare dei collegamenti e, soprattutto, dimostrare di aver appreso il senso degli studi fatti, ciò che la scuola e il percorso scolastico hanno dato loro nelle varie discipline. Penso poi che debbano anche scoprire con entusiasmo i talenti e la bellezza che hanno dentro di sè, perchè ogni giovane ha una ricchezza. Devono convincersi che ogni giovane ha delle straordinarie potenzialità. Che le esprimano, le tirino fuori””.
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