
Trezzano renderà omaggio a uno degli italiani più amati e ammirati degli ultimi decenni. La giunta comunale ha infatti deliberato di intitolare il nuovo asilo nido di via Malibran ad Alex Zanardi, protagonista di una straordinaria storia sportiva e umana che ha saputo conquistare il cuore di milioni di persone. La sua scomparsa, avvenuta il 1° maggio scorso all’età di 59 anni, ha suscitato commozione in tutta Italia e nel mondo dello sport. Non soltanto per i suoi successi, ma soprattutto per il messaggio che ha saputo trasmettere nel corso della sua vita: non arrendersi mai davanti alle difficoltà.
L’intitolazione del nuovo asilo, che sarà inaugurato il prossimo settembre, rappresenta quindi molto più di una semplice scelta toponomastica. È il riconoscimento di valori come la determinazione, il coraggio, l’ottimismo e la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta. “Valori che che riteniamo importante trasmettere simbolicamente alle nuove generazioni che frequenteranno la struttura”, ha commentato la scelta il sindaco Giuseppe Morandi. Nato a Bologna nel 1966, Alex Zanardi aveva iniziato la propria carriera sportiva nel mondo dei kart per poi approdare ai massimi livelli dell’automobilismo internazionale. Dopo le esperienze in Formula 1 con Jordan, Minardi, Lotus e Williams, furono soprattutto gli anni trascorsi negli Stati Uniti a consacrarlo tra i grandi piloti della sua epoca. Con il team Chip Ganassi conquistò infatti due titoli consecutivi nel campionato CART, l’attuale IndyCar, nel 1997 e nel 1998, diventando uno dei piloti più apprezzati e spettacolari del panorama mondiale.
La sua vita cambiò radicalmente il 15 settembre 2001. Durante una gara sul circuito tedesco del Lausitzring fu coinvolto in un terribile incidente che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Per molti quella sarebbe stata la fine di una carriera e forse anche di una vita pubblica. Per Zanardi fu invece l’inizio di una nuova sfida. Dopo una lunga e difficilissima riabilitazione tornò a guidare vetture da corsa appositamente adattate e, soprattutto, scoprì una nuova passione: l’handbike. Ancora una volta riuscì a raggiungere risultati straordinari. Ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 conquistò due medaglie d’oro e una d’argento. Quattro anni dopo, a Rio de Janeiro, aggiunse altre due medaglie d’oro e un argento, diventando uno dei simboli mondiali dello sport paralimpico. Nel corso della sua seconda carriera sportiva vinse inoltre numerosi titoli mondiali, dimostrando come la forza di volontà possa superare ostacoli che sembrano insormontabili.
La sua popolarità andava però ben oltre i risultati agonistici. Con il suo sorriso, la sua ironia e la sua capacità di affrontare le avversità senza mai perdere fiducia nel futuro, Zanardi è diventato per molti italiani un esempio di resilienza e umanità. Una figura capace di parlare a tutti, indipendentemente dall’età e dalla passione sportiva. Per questo la decisione presa a Trezzano assume un significato particolare. Affidare il suo nome a un asilo nido significa legare un luogo dedicato ai bambini e alla crescita a una delle più belle storie di coraggio della storia sportiva italiana. Un messaggio semplice ma potente: nella vita possono arrivare ostacoli difficili da immaginare, ma ciò che conta è la capacità di affrontarli senza perdere la speranza. Una lezione che Alex Zanardi ha insegnato a un intero Paese e che continuerà a vivere anche tra le mura del nuovo asilo nido di via Malibran.














