
Si tratta di un insetto infestante particolarmente aggressivo, un organismo nocivo da quarantena, appartenente alla famiglia degli scarabei che provoca notevoli danni alle piante
Il servizio fitosanitario di Regione Lombardia ha messo in campo un piano di controllo che prevede l’installazione di trappole e affini. Adesso l’allarme viene rilanciato dai comuni e da questi ai privati, invitati a segnalarne la presenza nei propri giardini.
La Popillia Japonica è un insetto infestante originario del Giappone particolarmente aggressivo. Appartiene alla famiglia degli scarabei. Se lasciato libero di riprodursi può provocare notevoli danni economici. É un coleottero considerato dalla normativa fitosanitaria un organismo nocivo da quarantena, “perché causa erosioni gravi a foglie, fiori e frutti, oltre a danneggiare manti erbosi”.
Trezzano dunque rientra nei comuni classificati “zona infestata” per questo motivo è stata varata una normative che pone obblighi e divieti a carico di coltivatori e/o rivenditori di piante e per i produttori di prato a zolle. In altri comuni invece, si stanno eseguendo trattamenti insetticidi, trattamenti con mezzi biologici o con sostanze di origine naturale, diserbi eccetera.
A Trezzano, come in molti altri comuni della Lombardia in cui sin dallo scorso anno è stata rilevata la presenza dell’insetto, i tecnici del servizio fitosanitario stanno collocando 2500 trappole a tecnologia “Attract and Kill”. Attira e Uccidi: gli insetti vengono attirati verso la trappola da uno specifico odore e muoiono dopo essere venuti a contatto con la rete.
In un comunicato stampa diffuso oggi, il Comune consiglia ai propri residenti, proprietari di giardini, orti e frutteti, a inizio infestazione, la raccolta manuale degli adulti (quando possibile) perché la presenza dei primi adulti ne attira altri e quindi la loro diffusione è immediata.
Occhio: Gli adulti hanno una lunghezza di circa 10 mm e sono verde metallico con riflessi bronzei sul dorso. Si contraddistinguono anche per 12 ciuffi di peli bianchi (ai lati dell’addome e nella parte terminale). Proprio questi ciuffi permettono di distinguerli dal maggiolino degli orti. La raccolta manuale va fatta nelle prime ore del mattino, quando gli adulti sono poco reattivi (sopra i 21-22 °C se disturbati volano via facilmente).
Per informazioni e segnalazioni sulla presenza dell’insetto è disponibile anche anche l’app FitoDetective creata dal Servizio Fitosanitario e scaricabile gratuitamente dalle piattaforme Play Store e App Store.
Seguici sulla nostra pagina facebook














