I tre appartamenti ubicati in via De Amicis, via Roma e via dei Salici a Cesano Boscone saranno assegnati con affitti più bassi rispetto a quelli del libero mercato
Gli appartamenti si trovano in via De Amicis, via Roma e via dei Salici. Tutti sono stati confiscati alla criminalità organizzata che per anni ha infestato Cesano Boscone (e ancora la infesta) e diventeranno patrimonio del comune e quindi della collettività. Saranno ristrutturati e assegnati a famiglie in difficoltà economiche che sottoscriveranno contratti a cifre più basse di quelle del libero mercato.
I fondi per eseguire i lavori ammontano a circa 86 mila euro finanziati per il 50% dal Comune e per il 50% da Regione Lombardia che ha valutati positivamente tutte e tre le domande di contributo, inoltrate dal commune di Cesano nello scorso mese di marzo.
“La sottrazione di beni alle organizzazioni criminali e il loro riutilizzo per finalità sociali – ha sottolineato l’assessore Mara Rubichi, con delega alle politiche di welfare e per la casa – è sempre una doppia vittoria: restituisce alla comunità delle ricchezze accumulate in maniera illegale e rafforza le azioni di prevenzione e repressione delle mafie da parte dello Stato”.
Due degli appartamenti, quelli di via De Amicis e via dei Salici, saranno assegnati a famiglie che soffrono di disagio economico e abitativo. Quella in via Roma, invece, sarà assegnata tramite bando a residenti che, in seguito alla crisi, hanno subito un peggioramento della propria condizione economica, ma non possono richiedere una casa popolare. I ricavi, in questo caso, saranno reimpiegati per finalità sociali, sempre nell’ambito della rete dei servizi abitativi.
“Siamo molto soddisfatti di questi finanziamenti – ha dichiarato il sindaco Simone Negri -, ma dobbiamo dare continuità a questi progetti nel tempo. La vera sfida infatti è garantire l’utilizzo sociale di questi beni negli anni, mettendoli al servizio delle fasce più deboli della nostra comunità. È lì che avremo un ritorno vero della nostra attività contro le mafie.”
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