
Non sembra godere di buona salute il mercatino comunale allestito ogni giovedì sull’area parcheggi della stazione ferroviaria, in via Curiel a Trezzano sul Naviglio. Ambulanti in fuga, clienti che preferiscono rinunciare a frequentarlo per “povertà di offerta” di prodotti e per eccesso di multe per divieto di sosta. Molti rimpiangono quello che, sempre di giovedì veniva aperto in via Neruda al quartiere Zingone o quello in via Matteotti al quartiere Marchesina. I due erano molto più ricchi di bancarelle e di frequentatori.
Servizio navetta, questo sconosciuto
Uno degli elementi che contribuisce alla disaffezione, secondo molti, è proprio la sistemazione logistica: è lontano dai quartieri storici di Trezzano, quelli più popolosi e per molti, soprattutto anziani, è difficile da raggiungere. Questo problema avrebbe dovuto risolverlo la navetta messa a disposizione gratuitamente dall’amministrazione comunale, navetta che tutti i giovedì fa la spola tra i vari quartieri e via Curiel. La questione è che non tutti sanno della sua esistenza, pochi conoscono i punti di raccolta e le fermate utili.
Multa selvaggia?
Un altro aspetto è quello dei parcheggi e delle relative multe. Pur essendo la zona fornita di buoni standard, nelle ore di punta i parcheggi non sono sufficienti. Una pioggia di sanzioni ha colpito chi, per pigrizia o per necessità, è stato costretto a lasciare l’auto al di fuori delle piazzole disegnate sull’asfalto. Altre multe sono state elevate a carico degli stessi ambulanti che avendo una importante mole di prodotti non riescono a collocarli all’interno della superficie loro destinata. Sinora ogni sconfinamento è stato sanzionato. Così molti hanno preferito rinunciare.
Criticità da affrontare
Eppure c’è chi apprezza l’organizzazione del nuovo sito. Come i Voto, da decenni fornitori di pesce delle tavole dei trezzanesi: “In pochi altri mercatini abbiamo la possibilità di utilizzare acqua corrente e godere dei servizi offerti qui (bagni e luce, che, per esempio, a Milano sono impensabili) ma ci sono delle criticità che forse andrebbero affrontate”. A loro fanno da eco molti altri ambulanti: “la questione principale da risolvere – dicono – sono i parcheggi. Qui sostano auto di chi lavora in zona, di chi per andare al lavoro a Milano utilizza la ferrovia: quelli che rimangono sono pochi. Alle 10 di questa mattina, giovedì 9 marzo, i parcheggi sono pieni, il mercato è vuoto”.
Polizia locale intollerante?
Un’altra criticità dicono è l’intolleranza degli agenti della Polizia locale, intransigenti sia verso i clienti che in qualche modo utilizzano parcheggi di fortuna, sia nei confronti degli stessi ambulanti che non rispettano i limite delle aree su cui installare le proprie bancarelle. Così molti, soprattutto del settore abbigliamento e dei servizi alla casa, sono andati via lasciando le piazzole vuote. “È un vero peccato – confermano tutti – questo è un ottimo mercato ma lo stanno ammazzando”.
Evitare situazioni critiche
“Sicuramente non è colpa della Polizia locale se il mercato sta morendo – è la difesa del comandante della polizia locale Antonio Festa – Noi interveniamo per evitare che si verifichino situazioni critiche. Come per esempio le auto parcheggiate male che impediscono il transito dei mezzi pesanti in via Politi. Oppure con gli ambulanti che tracimano dalle loro aree riducendo il passaggio dei clienti e, in caso di emergenze, dei mezzi di soccorso. Non c’è alcun accanimento da parte nostra, solo evitare rischi per la circolazione e per le persone”.
Il gatto e la coda
Sembra un gatto che si morde la coda. Sicurezza da una parte, multe dall’altra. In mezzo, il mercato perde ambulanti e clienti. I “superstiti” lanciano una proposta: “Perché non autorizzare il parcheggio delle auto anche sullo sterrato situato sul lato nord dell’area, quello che corre a fianco della salita che porta al rondò per via Indipendenza?” Si guadagnerebbero una trentina di posti auto, forse sufficienti ad evitare la fuga di molti clienti.










