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Trezzano dichiara guerra alle zanzare e detta le regole che tutti devono rispettare

L’obiettvo è tutelare la salute e l’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura in particolare della zanzara tigre

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Nella foto, il sindaco di Trezzano, Fabio Bottero, e una zanzara

Il costante aumento delle temperature favorisce di anno in anno il proliferarsi delle zanzare e sono sempre più presenti anche con esemplari esotici, come la zanzara tigre. Aumenta di conseguenza anche il numero delle malattie. Quindi è necessario proteggersi meglio. Lo scorso 7 glugno, l’Ats, l’Azienda di Tutela della Salute, di città metropolitana ha diffuso una nota con la quale ha invitato i comuni alla lotta e “contenimento delle zanzare e delle zecche”.

L’ordinanza

Appello che è stato raccolto dal sindaco di Trezzano, Fabio Bottero: lo ha trasformato in una ordinanza che chiama a raccolta anche residenti, amministratori di condominio, imprenditori e titolari di aziende dislocate sul territorio comunale. L’obiettvo è tutelare la salute e l’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus). Dengue, febbre gialla, Zika e Chikungunya sono le principali infezioni virali che usano le zanzare come vettori.

Sostanza tossica

Le zanzare iniettano una sostanza tossica allergizzante nel nostro organismo che causa un’infiammazione (pomfo) che dà prurito per diversi minuti. Le reazioni possono variare da persona a persona, in alcune i pomfi possono essere molto grossi e a seguito delle punture può manifestarsi febbre. Le punture di zanzara sono molto comuni, vengono attratte dalla pelle umida o sudata e i vestiti scuri, raggiungono il top nelle zone lacustri o paludose e dove c’è acqua stagnante.

La zanzara del Nilo

Sulle zanzare non c’è da scherzare. E neppure sulla diffusione delle malattie di cui sono portatrici. Negli anni scorsi sono stati segnalati casi di meningo-encefalite da West Nile Virus oppure febbri da virus Chikungunya. L’intervento principale per la prevenzione di queste malattieè la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare agendo principalmente con la rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi.

La zanzara tigre a Trezzano

Qual è la situazione a Trezzano? Il sistema di monitoraggio e sorveglianza dell’infestazione da zanzara tigre ha mostrato che nel territorio di questo comune è presente una popolazione significativa di questo insetto. Per combatterlo l’ordinanza “invita i soggetti gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche (privati cittadini, amministratori condominiali, ecc.) di evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea”.

Evitare accumuli di acqua

Il documento suggerisce anche di procedere, “ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia e di trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento deve essere praticato dopo ogni pioggia”.

Chiudere i tombini

In alternativa, “procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità; di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti e sistemandoli inoltre in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;  di provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba”.

Le regole negli orti

Il provvedimento si rivolge anche ai conduttori di orti affinché eseguano l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso; di sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia; di chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua.

Sotto l’occhio della polizia locale

Il documento riguarda anche i proprietari e responsabili di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, ai responsabili dei cantieri. Per tutti vengono indicate le iniziative da intraprendere nella lotta. Chi non dovesse rispettarle o non metterlle in pratica incorrerrebbe nelle multe previste nei regolamenti comunali. I controlli saranno affidati agli agenti polizia municipale e ogni altro agente o ufficiale di polizia giudiziaria abilitato.

 

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