
Proseguiranno almeno fino al prossimo autunno le misure straordinarie di sicurezza nelle aree più sensibili dell’hinterland milanese. È quanto deciso ieri pomeriggio durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata in Prefettura a Milano e presieduta dal prefetto Claudio Sgaraglia. Al centro dell’incontro – cui hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore Marcello Viola, il sindaco di Milano Beppe Sala e i primi cittadini di Rozzano e San Donato Milanese, Mattia Ferretti e Giovanni Squeri – il rafforzamento dei controlli sul territorio attraverso la conferma e l’estensione delle cosiddette “zone rosse”, aree sottoposte a vigilanza intensificata. Tra queste, particolare attenzione è stata riservata a Rozzano, dove viene di fatto rinnovata la zona rossa già in vigore, con un perimetro che comprende in modo specifico il quartiere Aler dei Fiori, ritenuto tra i contesti urbani più complessi dell’area metropolitana.
Misure immediate e allontanamenti
Il nuovo quadro normativo consente al prefetto di adottare provvedimenti più incisivi per garantire la sicurezza urbana. In concreto, sarà possibile disporre misure immediate di allontanamento nei confronti di soggetti denunciati per reati contro la persona o il patrimonio, per violazioni legate agli stupefacenti o al porto d’armi. I destinatari dei provvedimenti saranno coloro che mettono in atto comportamenti violenti, minacciosi o ripetutamente molesti, tali da compromettere la fruizione degli spazi pubblici e generare situazioni di pericolo concreto per cittadini e residenti.
Le aree interessate
Il dispositivo resterà operativo fino al 20 settembre 2026 e riguarda un ampio sistema di aree già considerate critiche. Oltre a Rozzano, la mappa delle zone a vigilanza rafforzata include diversi punti nevralgici di Milano, tra cui Stazione Centrale, Garibaldi, Rogoredo, Duomo, Colonne di San Lorenzo, Darsena-Navigli e via Padova. Nel quadrante sud-est dell’area metropolitana, oltre al quartiere dei Fiori di Rozzano, rientrano anche la stazione di San Donato Milanese e le aree di confine con Rogoredo.
Obiettivo: prevenzione e presidio
L’obiettivo del provvedimento è rendere più efficaci le attività di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, attraverso una presenza più capillare e coordinata nei punti ritenuti più delicati. Il rinnovo della zona rossa a Rozzano si inserisce così in una strategia più ampia di sicurezza urbana, che punta a contenere fenomeni di degrado e criminalità, garantendo al tempo stesso una maggiore vivibilità degli spazi pubblici.













