
Dopo le aggressioni, le proteste e le ronde spontanee che nelle ultime settimane hanno riportato Rozzano al centro del dibattito sulla sicurezza, in molti si aspettavano dal vertice tenutosi in Prefettura una svolta. Almeno per il momento, però, la risposta delle istituzioni va nella direzione della continuità: nessuna nuova misura straordinaria, ma la prosecuzione dei controlli interforze già in atto nelle aree considerate più esposte. Il sindaco di Rozzano Mattia Ferretti ha partecipato questa mattina alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Milano Claudio Sgaraglia. Sul tavolo la situazione della criminalità in città, tornata particolarmente delicata dopo gli episodi delle scorse settimane e le cosiddette ronde organizzate da alcuni residenti.
Controlli rafforzati confermati
La decisione assunta al termine dell’incontro è quella di proseguire i servizi straordinari di controllo del territorio nelle zone a vigilanza rafforzata individuate dalla Prefettura. Si tratta di attività che vedono lavorare insieme Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale, con la possibilità di impiegare anche reparti di rinforzo. Tra questi ci sono le Squadre di intervento operativo dell’Arma, unità specializzate nei servizi straordinari di pattugliamento e controllo. L’obiettivo è aumentare la presenza delle forze dell’ordine nelle strade e negli spazi pubblici delle aree maggiormente interessate dai fenomeni di criminalità e degrado. Una strategia che, nei fatti, rappresenta la prosecuzione di quella già adottata nei mesi scorsi.
La questione delle ronde
Il vertice arriva dopo una settimana particolarmente tesa per Rozzano. A metà settembre alcuni gruppi di residenti erano scesi in strada dando vita a presidi e ronde spontanee dopo alcuni episodi di violenza. In uno degli episodi un giovane era stato aggredito e, successivamente, i carabinieri avevano trasmesso alla Procura un’informativa nella quale veniva ipotizzato il reato di percosse con l’aggravante dell’odio razziale. Lo stesso sindaco Ferretti aveva preso le distanze dalla giustizia fai da te, ribadendo che la sicurezza è una prerogativa delle istituzioni e delle forze dell’ordine e che eventuali forme di partecipazione dei cittadini devono svolgersi in modo pacifico e senza trasformarsi in ronde. Proprio per riportare la gestione dell’ordine pubblico nell’ambito dei servizi istituzionali, nei giorni scorsi erano già stati organizzati controlli straordinari. In una delle operazioni sono state identificate 57 persone e controllati 21 veicoli e un locale; una persona è stata arrestata per droga e quattro sono state denunciate per reati legati agli stupefacenti, contro il patrimonio e al porto abusivo di armi.
Le zone a vigilanza rafforzata
Le misure adottate a Rozzano non sono quindi una novità. La città è da tempo inserita nel sistema delle aree sottoposte a particolare attenzione da parte della Prefettura. Già nei mesi scorsi il Comitato provinciale aveva previsto misure straordinarie di controllo nelle aree urbane più sensibili di Rozzano, nell’ambito del nuovo quadro normativo che consente al prefetto di rafforzare il presidio del territorio e adottare specifici provvedimenti di allontanamento nei confronti di soggetti che presentino determinati requisiti e comportamenti pericolosi. A settembre la Prefettura ha quindi deciso di rinnovare le misure, confermando per il semestre successivo le aree già individuate.
Nessuna svolta, dunque
Il risultato del vertice di oggi appare quindi più come una conferma che come una svolta. Dopo gli ultimi fatti, le istituzioni scelgono di insistere sul dispositivo già attivo, aumentando e coordinando la presenza delle forze dell’ordine nelle aree più problematiche. Resta da capire se questa strategia sarà sufficiente a riportare la situazione alla normalità e, soprattutto, a ricostruire quel senso di sicurezza che negli ultimi giorni è sembrato venire meno tra una parte dei residenti. La linea indicata dalla Prefettura è comunque netta: la risposta alla criminalità deve arrivare attraverso i controlli delle forze dell’ordine e non attraverso iniziative spontanee di vigilanza privata o ronde. Per Rozzano, dopo giorni di tensione, il messaggio del vertice in Prefettura è dunque quello della continuità. Più pattuglie e controlli nelle aree sensibili, ma per ora nessuna nuova misura annunciata rispetto al dispositivo già in campo.













