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Rozzano, la vera storia di una serata di violenza tra via Gerani e il quartiere dei Fiori con un arresto per tentato omicidio

Paura nel quartiere dei Fiori. Dalle molestie a una ragazza alla caccia con coltelli e spade nel parchetto: un 22enne arrestato per tentato omicidio. Residenti esasperati

carabinieri

Una lunga scia di violenza, iniziata con il tentato assalto a una donna e culminata in una rissa con coltelli, spade e oggetti contundenti nel quartiere dei Fiori. È quanto accaduto l’altra sera a Rozzano, tra via Gerani, via dei Mandorli e via Palme, dove un 22enne marocchino è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Secondo la ricostruzione dei militari, tutto è iniziato in via Gerani, nella zona dei negozi. Il 22enne, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, avrebbe importunato una ragazza italiana di 28 anni che si trovava all’interno della propria auto. Dopo essere stato respinto, avrebbe reagito forando con un coltellaccio i pneumatici della vettura e tentando poi di colpire la donna.

La scena ha provocato la reazione immediata di alcune persone presenti in strada. Ne è nata una prima rissa seguita da un inseguimento che si è spostato prima nel parchetto di via dei Mandorli e poi in via Palme. Qui il 22enne avrebbe aggredito i componenti di una famiglia, colpendo con diversi fendenti un 26enne marocchino alla testa e alle gambe. La vittima ha reagito e tra i due è scoppiata una violenta colluttazione. Il sangue è corso.

Le prime chiamate al 112 sono arrivate alle 21.01. Tra le segnalazioni anche quella dell’assessore comunale Domenico Anselmo. Sul posto sono intervenuti sei radiomobili della Compagnia dei carabinieri di Corsico, insieme alle ambulanze della Croce Amica di Basiglio, della Croce Viola di Rozzano e all’auto medica. Il 26enne ferito è stato trasportato all’ospedale Humanitas in codice giallo, dove risulta ricoverato. Il 22enne, che presentava a sua volta diverse escoriazioni, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo in codice verde. Successivamente i carabinieri lo hanno arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trasferito nel carcere di San Vittore.

Durante la rissa, secondo quanto riferito dai residenti e da alcuni video già consegnati ai carabinieri, sarebbero comparse anche delle spade nascoste nel parchetto di via dei Mandorli. Nei filmati si vedrebbe un uomo conosciuto in zona come “Musta”, marocchino già noto alle forze dell’ordine e alla polizia locale, entrare in bicicletta nel parchetto, prendere una delle armi e nasconderla sotto la maglietta prima di allontanarsi. L’uomo ha alle spalle numerosi precedenti: sarebbe già stato arrestato nove volte dalla polizia locale. In un precedente episodio legato allo spaccio era stato trovato con un machete in mano. Dopo l’arresto era stato portato in un Centro per il rimpatrio, ma dichiarato non compatibile con la struttura e quindi rimandato a Rozzano.

Un adirivieni che non serve ad alcuno. Anzi. La tensione nella zona, spiegano residenti e amministratori, non è nuova. Diventa sempre più palpabile. Sabato scorso uno dei protagonisti dei fatti dell’altra era già stato coinvolto in un’altra rissa nello stesso parchetto. In quell’occasione era stato visto nudo e intento a spacciare. Dopo una lite con alcuni residenti era stato sottratto dagli agenti della polizia locale alla reazione della folla e poi trasportato all’Humanitas per una ferita alla testa. L’altra sera, in risposta alle numerose segnalazioni dei residenti, sul posto sono arrivati anche il sindaco, l’assessore Domenico Anselmo e il parroco don Luigi. Secondo alcune testimonianze, durante la rissa sarebbero stati usati anche ventilatori raccolti tra i rifiuti e spaccati sulla testa dei contendenti.

L’arresto del 22enne è stato attuato dalla Compagnia dei carabinieri di Corsico, con il supporto della Tenenza di Rozzano, della Sezione Radiomobile e di altri equipaggi. Non è servito a riportare la calma. In città resta comunque alta la tensione. Proprio nell’ultimo consiglio comunale l’assessore Anselmo aveva presentato un ordine del giorno per chiedere al Governo un finanziamento straordinario destinato ad aumentare la presenza della polizia locale nei comuni con grandi quartieri popolari segnati da problemi di sicurezza. Nonostante i recenti rinforzi ricevuti dal CIO del Reggimento Lombardia, la pressione sul territorio resta elevata. Solo nel mese di maggio i carabinieri hanno effettuato 17 arresti nel quartiere dei Fiori, mentre altre 10 persone sono state arrestate dalla polizia locale. Un arresto al giorno. Ma sembra che tutto questo non produca maggiore tranquillità.

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