
Presenza costante, interventi mirati e risultati concreti. Il 2025 ha segnato un punto di svolta per la sicurezza urbana a Rozzano, dove la polizia locale si è affermata come presidio operativo fondamentale per il controllo del territorio e il contrasto all’illegalità diffusa. I numeri diffusi questa mattina parlano da soli. Dai controlli stradali alla lotta contro degrado e occupazioni abusive, l’attività degli agenti ha inciso direttamente sulla vivibilità della città. Sono 136 gli incidenti con feriti rilevati nel corso dell’anno, accompagnati da un’intensa azione di prevenzione: 110 patenti ritirate per l’uso del cellulare alla guida e 23 per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, con 67 veicoli sequestrati.
La sicurezza urbana passa anche dal decoro: 150 veicoli abbandonati rimossi dalle strade, un numero record che ha restituito ordine e sicurezza a quartieri spesso segnati dal degrado. Parallelamente è proseguita l’azione contro i reati ambientali, con 7 denunce per abbandono di rifiuti, quattro delle quali successive all’entrata in vigore del decreto “Terra dei Fuochi”. «Stiamo costruendo un vero Modello Rozzano di sicurezza urbana – sottolinea il sindaco Mattia Ferretti – fondato su presenza capillare, prevenzione, capacità repressiva e collaborazione con le altre forze dell’ordine e con i cittadini». Un metodo che ha rafforzato il ruolo della polizia locale come primo presidio di legalità sul territorio.
Decisiva anche l’attività di polizia giudiziaria: 507 pratiche gestite, oltre 200 denunce a piede libero per reati che colpiscono direttamente la sicurezza dei cittadini, 22 arresti in flagranza di reato con misure cautelari a carico di soggetti pericolosi e recidivi. In aumento anche la fiducia della popolazione, con oltre 120 denunce-querela presentate nel 2025 direttamente alla polizia locale. Particolare attenzione è stata riservata ai reati più sensibili, come quelli rientranti nel “codice rosso”, e al contrasto delle occupazioni abusive. In collaborazione con Aler sono state controllate 62 abitazioni, identificate 112 persone, recuperati alloggi pubblici e sgomberate 38 cantine. Tra le operazioni più rilevanti, anche lo smantellamento di un’associazione dedita al furto di motocicli, con sei persone denunciate.













