
È stata una partita strana, difficile da raccontare solo attraverso il risultato, quella disputata ieri tra Iris e Real Trezzano. Una gara segnata dalla malasorte, dagli infortuni e da momenti di forte tensione emotiva, ma che alla fine ha premiato il carattere e la determinazione dei gialloneri trezzanesi. I problemi per il Real Trezzano sono iniziati ancora prima del fischio d’inizio: durante il riscaldamento il terzino titolare si è infortunato, costringendo lo staff tecnico a un cambio forzato. In panchina, a disposizione di mister Grattarola, soltanto quattro ragazzi classe 2007 e alcuni 2006, a testimonianza di una situazione già complicata.
Dopo nemmeno un minuto di gioco, l’episodio che ha inevitabilmente condizionato l’intera partita: Calogero Sanzo resta vittima di un grave infortunio, riportando una frattura scomposta della tibia. L’ingresso dell’ambulanza (arrivata dopo oltre 20 minuti) e il trasporto in ospedale, dove il giocatore sarà operato, hanno scosso profondamente i compagni di squadra. L’impatto emotivo è stato tale che uno dei gialloneri, visibilmente sotto shock, ha chiesto il cambio non sentendosela di proseguire la gara.
Nonostante tutto, la partita è ripresa sul vecchio campo in sintetico. Il Real Trezzano riesce comunque a costruire due buone occasioni nel primo tempo, prima con Scotti e poi con Mauro Capobianco, senza però riuscire a concretizzare. L’Iris si rende pericolosa soprattutto su palla inattiva, creando apprensione nella retroguardia trezzanese. Il primo tempo comunque si chiude così sullo 0-0.
Nella ripresa il Real Trezzano trova la forza di sbloccare la gara dopo una decina di minuti: punizione battuta da Huamantica con inserimento vincente di Mauro Capobianco, che anticipa il portiere di casa e firma l’1-0. Il vantaggio accende la reazione dell’Iris, che attacca con continuità e crea altre due occasioni importanti, ancora una volta su palla inattiva.
Per reggere l’urto, mister Grattarola decide di attingere forze fresche dalla panchina, inserendo due classe 2007, Cannata e Greggio. I due giovani rispondono presente, entrando con personalità e dando un contributo decisivo per portare la gara in porto. Nel finale non manca il nervosismo: lo stesso Grattarola viene espulso dopo che dalla panchina trezzanese viene lanciato un pallone in campo per perdere tempo.
In panchina e negli spogliatoi resta anche un clima teso per quanto accaduto dopo l’infortunio di Sanzo: inizialmente l’allenatore dell’Iris aveva proposto il rinvio della gara qualora i trezzanesi, sotto choch, non se la fossero sentita di continuare. Quando però l’arbitro ha chiesto conferma ufficiale, la richiesta è stata ritirata. Al triplice fischio il Real Trezzano può comunque esultare: una vittoria di cuore, sofferta e conquistata nelle difficoltà, che vale tre punti pesantissimi e dimostra lo spirito di una squadra capace di andare oltre tutto.










