
Entro Natale dovrebbe essere pronto il progetto definitivo della futura fermata della M4 a Buccinasco. L’annuncio del Comune pubblicato ieri da pocketnews.it ha riportato al centro del dibattito uno dei temi più ricorrenti della politica cittadina. Ma c’è un nodo che continua a pesare sull’intera operazione: i finanziamenti per realizzarla non esistono. La conferenza di servizi che si è svolta nei giorni scorsi con Comune di Milano, Metropolitana Milanese, Regione Lombardia, Corsico e Cesano Boscone rappresenta certamente un passo avanti sul piano tecnico. Il progetto definitivo è infatti il presupposto indispensabile per poter chiedere le risorse necessarie alla costruzione della nuova tratta. Ma è proprio qui che casca l’asino
Il precedente che fa discutere
A rendere ancora più prudente, anzi molto prudente, ogni previsione è quanto accaduto appena pochi giorni fa sul prolungamento della stessa linea M4 verso Segrate. Nonostante un progetto già sviluppato considerato strategico per collegare la futura stazione dell’Alta Velocità e l’area orientale dell’hinterland milanese, il Ministero delle Infrastrutture ha deciso di fermare il finanziamento dell’opera. Una decisione che ha provocato la dura reazione dell’assessora alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi.
«Il progetto del prolungamento della M4 fino a Segrate è nato attraverso anni di lavoro condiviso tra istituzioni diverse. Poi è arrivato il Ministero delle Infrastrutture e, con un colpo di spugna, ha cancellato gli impegni assunti su un’opera che prevede due nuove fermate, tradendo la fiducia che i cittadini avevano riposto in quel progetto», ha dichiarato l’assessora. Ancora più dura la conclusione: «Il ministero ha deciso di smentire sé stesso e di ritirare le risorse». Se un’infrastruttura già inserita tra le priorità nazionali non ha ottenuto le coperture economiche, osservano diversi amministratori locali, la strada per il prolungamento verso Buccinasco appare inevitabilmente ancora più complessa. Qualcuno l’ha definita più che tortuosa.
Spot alla vigilia del voto
A Buccinasco il prolungamento della M4 è un argomento che accompagna la politica cittadina ormai dal 2014. Ad ogni tornata elettorale il tema torna al centro del confronto, alimentando aspettative tra i pendolari del Sud Ovest milanese. In via Roma si dicono convinti che, una volta completato il progetto definitivo, sarà il Ministero delle Infrastrutture a finanziare l’opera. L’opposizione, però, invita alla prudenza.«I cittadini hanno diritto a infrastrutture moderne e a un collegamento metropolitano con Milano, ma non si possono alimentare aspettative senza indicare dove verranno reperite le risorse», afferma il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Manuel Imberti. «Dopo dodici anni di annunci, sentire parlare ancora di un progetto che non ha un euro di finanziamento fa pensare all’ennesima promessa elettorale. Prima si trovino i fondi, poi si annunci l’arrivo della metropolitana».
Per Imberti, il caso Segrate rappresenta un campanello d’allarme: «Se il Governo ha fermato il finanziamento di un prolungamento che aveva già un iter molto più avanzato del nostro, è difficile immaginare che Buccinasco possa vedere partire i cantieri in tempi brevi. Servono certezze, non slogan». Per ora, dunque, il cronoprogramma riguarda esclusivamente la progettazione. Per vedere la M4 arrivare davvero a Buccinasco servirà un passaggio decisivo: reperire centinaia di milioni di euro per finanziare l’opera. Ci vorranno anni. Ed è proprio su questo punto che, al momento, mancano ancora le risposte. Un dato è difficilmente contestabile: un progetto definitivo non costruisce una metropolitana. Il caso Segrate è il precedente più concreto e dimostra che anche opere molto più mature possono fermarsi senza copertura economica. E allora? Dopo Natale arriverà Pasqua e poco dopo le elezioni. Si accettano scommesse su cosa succederà.













