Passo indietro del Cesano: il Bollate scappa, la reazione nella ripresa non basta a evitare una nuova sconfitta
L'Idrostar prova a cambiare assetto dopo il pesante ko con il Corsico, ma dopo appena due minuti è già costretto a inseguire. L’Ardor è letale in ripartenza e chiude il primo tempo sul 3-0. Nella ripresa arriva la reazione d’orgoglio dei ragazzi di Castronuovo, con Dell’Orti e Bandello protagonisti, ma il 5-3 finale non è mai realmente in discussione
Nella foto, Lorenzo Bandello e Alberto dell’Orti, autori dei tre gol del Cesano Boscone Idrostar al Bollate
Più che un’altra sconfitta, questa volta per l’Idrostar bisogna parlare di un passo indietro. L’Ardor Bollate si impone 5-3 al termine di una gara nella quale i ragazzi di mister Castronuovo faticano fin dall’inizio a trovare equilibrio e ritmo, ritrovandosi a rincorrere praticamente per tutti i novanta minuti. Dopo il 4-1 subito contro il Corsico nella giornata precedente, Castronuovo prova a correre ai ripari modificando l’assetto della squadra e affidandosi a una difesa a tre, con l’obiettivo di ritrovare maggiore equilibrio. Il piano, però, dura appena due minuti. Pronti, via e l’Ardor è già avanti: una rapida azione di rimessa sorprende il Cesano, che si ritrova immediatamente sotto 1-0.
L’Idrostar prova a reagire prendendo in mano il pallone e cercando di costruire la partita. La manovra, però, gira troppo lentamente e il campo particolarmente stretto non agevola una squadra che fatica a trovare spazi contro un avversario compatto. L’Ardor interpreta invece perfettamente la gara: lascia maggiormente il possesso al Cesano, aspetta e appena può verticalizza con grande efficacia. L’Idrostar prova comunque a rimanere dentro la partita e costruisce alcune situazioni potenzialmente pericolose, ma manca velocità nell’ultima giocata e gli spazi sono pochi. Dall’altra parte il Bollate dimostra invece una concretezza quasi chirurgica. Arriva prima il 2-0 e poi il terzo gol, che fotografa perfettamente le difficoltà della giornata cesanese. L’Idrostar conquista un calcio d’angolo e porta uomini in avanti alla ricerca della rete che potrebbe riaprire la partita. L’Ardor recupera invece il pallone e riparte velocemente, trovando il 3-0 in contropiede proprio da un corner a favore del Cesano. Una situazione che evidenzia ancora una volta quanto la squadra stia pagando in questo periodo gli squilibri difensivi e la difficoltà nel gestire i momenti chiave delle partite. Si va così negli spogliatoi con un 3-0 pesante e una gara già fortemente indirizzata.
Nella ripresa la reazione d’orgoglio
L’inizio del secondo tempo non cambia immediatamente il copione e il Bollate trova anche la quarta rete. A quel punto, però, emerge almeno l’orgoglio dell’Idrostar. Il Cesano alza il ritmo, gioca con maggiore libertà e finalmente riesce a rendersi più pericoloso negli ultimi metri. A suonare la carica è ancora una volta Alberto Dell’Orti. De Giosa costruisce una bella azione offensiva e il capitano cesanese la conclude trovando la rete che restituisce un po’ di energia alla squadra. Dell’Orti diventa poi protagonista anche in versione assist-man. Da due situazioni di palla inattiva trova per due volte Bandello, bravo a concretizzare e a rendere il passivo meno pesante. L’Ardor trova comunque anche la quinta rete e mantiene sempre la partita sotto controllo. Il 5-3 finale premia una squadra capace di interpretare meglio la gara e soprattutto di punire con grande efficacia gli spazi lasciati dall’Idrostar.
Il Cesano scivola nelle zone basse
La reazione mostrata nella ripresa è probabilmente l’aspetto migliore da salvare. Anche con la partita fortemente compromessa, il Cesano non smette di giocare e trova tre reti, mostrando almeno carattere e orgoglio. Ma questa volta non basta. Nelle prime giornate l’Idrostar aveva spesso raccolto meno di quanto prodotto, pagando soprattutto le tante occasioni sprecate e qualche episodio sfavorevole. Nelle ultime settimane, invece, il problema sembra essersi allargato. La squadra continua a provare a fare gioco, ma fatica sempre di più a mantenere equilibrio e compattezza. Gli avversari riescono con troppa facilità ad attaccare gli spazi e l’inesperienza viene pagata soprattutto nei momenti decisivi.
Contro il Bollate bastano due minuti per ritrovarsi sotto e un primo tempo complicato per compromettere quasi definitivamente la partita. Con il Cesano ormai pericolosamente vicino ai piani bassi della classifica, per Castronuovo e i suoi arriva quindi un nuovo bagno di umiltà. Gli errori individuali restano, ma a preoccupare maggiormente sono ora anche quelli collettivi. Per invertire la rotta servirà ritrovare distanze, equilibrio difensivo e soprattutto la capacità di restare dentro la partita anche quando gli episodi iniziano a girare dalla parte sbagliata.
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